L'ex numero 1 si racconta in occasione dei suoi 60 anni: "È la vera gioia che provo tutt’oggi. Solo chi ha giocato lì, può capire la bellezza di indossare quella maglia"
Nella nazionale che vinse Euro '92 spiccava la figura di questo centrocampista tuttofare, che durante la manifestazione fu costretto ad affrontare il dramma della figlia in lotta tra la vita e la morte
Eccellente calciatore prima, leggendario allenatore poi, uno dei più grandi di sempre. Vinse due Coppe dei Campioni con Feyenoord e Amburgo. Ha dedicato la sua vita al calcio, fino all'ultimo: ci lasciava il 14 novembre del 1992
"Quella di Cragnotti era una squadra costruita per dominare in Italia e in Europa. Quando arrivai in bianconero, lo scudetto mancava da 9 anni e ci confrontammo con il Milan di Berlusconi, una delle migliori formazioni del continente"
In Uruguay lo chiamavano "El dios del futbol", nel Mondiale del '50 fece piangere il Brasile. In Italia vinse tre scudetti con il Milan e la Coppa delle Fiere con la Roma. Ci lasciava il 13 novembre 2002
Quella storica maglia gli fu "assegnata” dai compagni: "Un’emozione unica e un attestato di stima". Prima di approdare in Campania aveva giocato due stagioni in Friuli. Intervista al doppio ex della gara
Nato ad Amsterdam il 12 novembre 1962, attaccante scuola Ajax, giocò in Serie A negli anni '80. Nel 1988 vinse l'Europeo con gli Oranje e il Triplete con il club di Eindhoven
Fu il centravanti del Brasile sconfitto in casa dall'Uruguay nel Mondiale del 1950, di cui fu anche capocannoniere con 9 gol. Attaccante prolifico e completo, fu una bandiera del Vasco da Gama
Lo storico numero sei del Genoa se ne andava il 6 novembre di 20 anni fa, ritagliandosi per sempre un posto tra le leggende del Grifone. Nessuno ha più vestito la sua maglia, ritirata dal club dopo la sua morte
Il 5 novembre 1997 nacque una stella. Già seguito dagli scout del Milan e di mezza Europa, l’ucraino sfoggiò in mondovisione il suo talento cristallino: tripletta e Barça fuori dalla Champions
Il calciatore lusitano, uno dei più grandi di sempre – nato il 4 novembre 1972 – nel 2000 fu protagonista di un clamoroso cambio maglia, passando ai rivali del Real Madrid
Calciatore dal grandissimo estro, da giocatore si è laureato campione d’Italia con la Primavera del Padova e in Serie A con i rossoneri. Da allenatore fu il condottiero del secondo scudetto del Napoli
Il 30 ottobre del 2002, grazie alla rete del loro capitano, i giallorossi espugnarono la Casa Blanca. Una vittoria storica: solo Inter e Juve avevano sconfitto le Merengues in trasferta
L’ex numero uno di Reggiana e Cesena, ottantenne, si diletta ancora tra i pali. Laureato in Biologia e Medicina, dopo aver smesso di giocare si è dedicato con successo anche al salto in alto e al giornalismo
Il 28 ottobre 1997 il capitano rossonero con un'amichevole benefica si ritirò ufficialmente, lasciando per sempre anche la sua numero 6, da allora mai più indossata da nessuno al Milan
Il numero 1 di origini sarde, nato il 27 ottobre 1952, si racconta in occasione dei suoi 70 anni: “Il mio idolo da bambino era Albertosi, dopo pochi anni eravamo compagni di squadra”
L'ex difensore ricorda il suo passato da calciatore, la sua rete alla Lokomotive Lipsia del 26 ottobre 1988 e i suoi anni trascorsi in azzurro: "Solo una grande squadra poteva raggiungere quel risultato"
Il 25 ottobre 1992 l’attaccante argentino, fratello del più celebre Mauro, siglò i suoi unici due gol nel massimo campionato, contribuendo a superare il Foggia di Zeman