Storie Mondiali: John Langenus, l’arbitro della prima finale

Storie Mondiali: John Langenus, l’arbitro della prima finale

Il direttore di gara belga condusse l'ultimo atto dell'edizione 1930. Il suo "look" stravagante, il timore per la propria incolumità e il resoconto inviato alla stampa europea segnano la distanza tra il calcio degli albori e quello moderno

Paolo Valenti/Edipress

17 novembre

  • Link copiato

Il calcio dei nostri giorni si proietta con sempre meno remore verso un futuro che potrebbe snaturarne l’essenza: andare a rispolverare gli albori della sua storia può essere d’aiuto per mitigare quel rischio e recuperare l’aura di fascino ancestrale che lo ha reso lo sport più popolare del mondo. In questa edizione i Mondiali si svolgeranno in un periodo dell’anno nel quale non si erano mai giocati, dentro a stadi con l’aria condizionata e vivisezionati da telecamere con definizione delle immagini infinitesimale: se si volge lo sguardo alla prima edizione della Coppa del Mondo, viene da dubitare che si potesse trattare dello stesso sport che vediamo oggi. Contesti completamente differenti, a partire dalla nazione ospitante: l’Uruguay, uno dei Paesi che udirono i primi vagiti de

Abbonati per continuare a leggere

Questo è un contenuto riservato agli abbonati. Hai letto tutti gli articoli gratis del mese, non smettere di leggere e attiva l’offerta, tanti contenuti con un unico abbonamento.

Abbonati a € 0,99 € 2,99 al mese

Abbonati ora

Commenti