Il "tempo di Fritz Walter" tra Kaiserslautern, guerra e Germania Ovest

Il "tempo di Fritz Walter" tra Kaiserslautern, guerra e Germania Ovest

A lui è intitolato lo Stadio dei Diavoli Rossi, unica squadra per la quale ha militato. Dopo la prigionia tornò a giocare portando i tedeschi sul tetto del mondo nel 1954

Alessio Abbruzzese/Edipress

16 giugno

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Quando dici Fritz Walter dici Kaiserslautern, ma in senso più ampio quando dici Fritz Walter dici Germania. Il calciatore tedesco è stato senza alcun dubbio l’icona del Fussball, con molta probabilità più e molto prima di Muller e Beckenbauer, anche se in maniera diversa. Perché per quanto possa sembrare incredibile, il giocatore più celebre della storia del calcio in Germania non ha mai vestito la maglia né del Bayern Monaco, né dell’ Amburgo, né del Gladbach e neppure del Borussia Dortmund. Non per limiti tecnici, ne ebbe la possibilità eccome, ma perché decise di rimanere per tutta la carriera a casa sua, nel Palatinato, dove nacque, crebbe e giocò a calcio per tutta la vita, sempre indossando la maglia dei Diavoli Rossi. Quella di F

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