La Formula 1 approda sul circuito brasiliano di Interlagos per il Gp di San Paolo, ventunesima prova del Mondiale 2025, che vedrà la disputa della quinta Sprint stagionale
Il brasiliano è stato un centrocampista eccezionale sia con il Corinthians che con la nazionale brasiliana, inventando un sistema di "autogestione" chiamato "democrazia corinthiana". Deluse, non per colpe sue, in Italia
Dopo aver vinto senza giocare nel 1994, realizzò il primo gol in Coppa del Mondo il 16 giugno 1998. Ancora campione nel 2002, segnò i suoi ultimi gol mondiali nel 2006
Il suo stile era efficace e spettacolare: dominò la scena per un decennio. O Galinho vinse tutto con il Flamengo, e quel legame speciale con Maradona...
Giramondo, guidò il Brasile alla vittoria del Mondiale di Usa 1994 ai calci di rigore in finale contro l’Italia di Arrigo Sacchi. E quel record condiviso con Bora Milutinovic
Nato il 21 gennaio 1973, è stato il più prolifico tra i numeri 1 con il vizio del gol. Detiene il record di presenze con la storica maglia della Tricolor Paulista
Il 20 gennaio del 1983 se ne andava neanche cinquantenne, vittima della cirrosi e dell’alcolismo, uno dei giocatori più grandi di sempre, eterna leggenda del calcio brasiliano
Nella Coppa del Mondo scandinava nacque la stella di O Rei, il più giovane a segnare e a trionfare in un Mondiale. Il primo storico titolo per la Seleçao che aprì un ciclo irripetibile
Fu il centravanti del Brasile sconfitto in casa dall'Uruguay nel Mondiale del 1950, di cui fu anche capocannoniere con 9 gol. Attaccante prolifico e completo, fu una bandiera del Vasco da Gama
Verdeoro in trionfo contro la Cecoslovacchia 60 anni fa: "O Rei" subito infortunato, emerge Amarildo spalleggiato da un enorme Garrincha, "graziato" dalla Fifa dopo l'espulsione in semifinale
Approdato in Italia nel 1982, ha vestito le maglie di Verona, Napoli, Ascoli, Como e Avellino, regalando gioie a tutti i tifosi, grazie a un sinistro magico e alle sue incredibili punizioni
Nato in povertà a Paulista il 19 aprile 1972, ha saputo imporsi come uno dei calciatori brasiliani più forti di sempre. Negli anni trascorsi al Barcellona era semplicemente inarrestabile
Il 17 luglio 1994, nell'ultimo atto del Mondiale americano, gli azzurri si arresero alla Seleçao solo ai calci di rigore. Fatali gli errori dal dischetto di Baresi, Massaro e Baggio
Torna la nostra rubrica in cui immaginiamo di poter scambiare due chiacchiere con i campioni del passato che non ci sono più. In quest'ipotetica intervista ci immergiamo nell'interessante vissuto del centrocampista brasiliano
Paolo Valenti/Edipress
4 luglio 2021
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