Dirceu, lo "Zingaro" della Serie A: storia di un campione sfortunato

Dirceu, lo "Zingaro" della Serie A: storia di un campione sfortunato

Approdato in Italia nel 1982, ha vestito le maglie di Verona, Napoli, Ascoli, Como e Avellino, regalando gioie a tutti i tifosi, grazie a un sinistro magico e alle sue incredibili punizioni

Jacopo Pascone/Edipress

15 giugno

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Una storia di calcio il cui protagonista è un brasiliano scanzonato, amante della vita e di tutte le sue sfaccettature. Ma, purtroppo, anche i nostri eroi genuini delle favole più romantiche possono fare una fine tragica.

Dirceu amava talmente tanto il calcio che non gli interessava nemmeno lo stipendio; tipico brasiliano che viveva alla giornata, spensierato e felice solo perché aveva la possibilità di passare l’esistenza correndo dietro un pallone: "Giocavo per sentimento. Per provare emozioni. Me ne fregavo dei soldi e anche degli altri. Pensavo solo a calciare bene la palla. Infatti per due anni il Coritiba nemmeno mi ha pagato, dicevano di non avere i soldi. E io non protestavo, non ci badavo: era la squadra della mia città, era tutto per me". Fin da bambino

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