L'argentino trovò la gloria al River Plate prima di trasferirsi in Italia, vincendo molto nella Capitale. Indimenticabile una sua rete a Buffon nell'anno dello scudetto biancoceleste
Protagonisti assoluti in una stracittadina e poi scomparsi dalla circolazione: la strana storia di questi due giocatori rimasti per sempre nella memoria dei tifosi dell'Inter e del Milan
L'argentino è stato l'anima dei nerazzurri fino a diventarne il capitano e il vice-presidente una volta ritiratosi. Arrivato in sordina, diventerà il condottiero del ciclo vincente più grande nella storia recente del club
Lasciato presto il calcio giocato per intraprendere ruoli amministrativi, fu l’architetto della Grande Inter, della Juventus degli anni Settanta e del Napoli del 1987
L'attaccante nato "casualmente" a Bologna, per via di suo papà che giocava lì, è stato uno dei centravanti più forti del pianeta a cavallo dei due millenni. Per sei stagioni all'Inter, in Nazionale ha segnato 9 gol in due Mondiali
All’Inter conobbe Rino Marchesi che lo spostò dall’ala in mezzo al campo. Fu proprio il tecnico lombardo a convincerlo poi a indossare la maglia azzurra.
Un fortissimo attaccante che fu grande con i nerazzurri e che nel Belpaese trovò gloria. Il 13 aprile 1983 l'improvvisa scomparsa di un giocatore che avrebbe dovuto fare il minatore
Fratello di Renato, altro grande bomber, segnò tanto ovunque: dal Modena, passando per Inter, Triestina e Padova, fino alla Sampdoria, dove si laureò capocannoniere nel 1961. A Milano vinse anche due scudetti
Nato il 22 settembre del 1962, in occasione dei suoi 60 anni l'ex centrocampista toscano ha aperto l'album dei ricordi: "Che emozione la fascia da capitano. Inizialmente i nerazzurri mi scartarono"
Una vita per l’Inter, quella del terzino con il numero 3, protagonista anche in Nazionale. Ha rappresentato, in campo e da dirigente, la parte pulita di questo sport
A margine dell'evento organizzato dal Museo del club blucerchiato, l'ex numero 1 doriano ci ha concesso un'intervista in diretta Instagram in cui ha ripercorso la sua carriera
Il centrocampista serbo si trasferì dalla Capitale ai nerazzurri nel calciomercato invernale del 2004: a Cragnotti 4 milioni di euro più la comproprietà di Pandev
Nato a Milano il 10 dicembre del 1921, ha rappresentato il tifoso nerazzurro per eccellenza; celebri le sue battute pungenti ai danni di milanisti e juventini
I ricordi del centrocampista austriaco che in carriera ha vestito entrambe le maglie, vincendo uno scudetto in giallorosso e una Coppa Italia in nerazzurro
Francesco Balzani/Edipress
4 dicembre 2021
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