Sarri non è il primo allenatore a fare più di un’esperienza sulla panchina biancoceleste. L’ex portiere è stato tecnico per tre volte. Due i periodi laziali di Edy
Con la sparizione delle Rondinelle dal calcio professionistico ci è venuta voglia di creare una formazione-tipo con leggende e giocatori iconici, da Baggio a Hagi, da Pirlo a Hubner
Nato in Svizzera da genitori abruzzesi, centrocampista raffinato alla Lazio e al Chelsea, vinse da allenatore dei Blues un incredibile Champions nel 2012 ma dal 2016 non siede più su nessuna panchina
Un dato inquietante per i tifosi interisti: nelle precedenti finali di Coppa dei Campioni e di Champions League nella Baviera ha sempre vinto una squadra alla prima volta
Simbolo del calcio anni Settanta, Giuseppe Serafini seguì e "cantò" per Pistoiese, Nazionale, l'Inter e perfino Panatta, icona e profeta di una nuova stirpe di sostenitori del calcio e dello sport in generale
Il portafortuna con i guanti per i due trionfi da “outsider” di Hellas Verona prima e Napoli poi. Perché parare solo con le mani se è possibile farlo con ogni parte del corpo?
Esattamente 40 anni fa i Toffees superarono 3-1 il Rapid Vienna al De Kuip di Rotterdam ma non poterono giocare la Supercoppa europea e la Coppa Campioni della stagione seguente per le sanzioni della Uefa in seguito alla tragedia di Bruxelles
Debuttante con i giallorossi, con i quali giocò anche tra il 1978 e il 1982, divenne titolare con gli azzurri mentre vestiva la maglia bianconera. Da allenatore ottenne ottimi risultati con le giovanili e come secondo
Il Profeta di Fusignano fu il primo allenatore a pensare di utilizzare tutte queste innovazioni tattiche degli anni precedenti simultaneamente finendo per creare un cocktail micidiale
L'avversario della Fiorentina in semifinale di Conference League non è molto abituato a questi palcoscenici europei: nel suo passato però ha avuto protagonisti davvero indimenticabili, nel bene e nel male
Arrivato a Milano nel 1962, fu tra gli artefici dei successi dei nerazzurri guidati da Helenio Herrera. Nel 1965 un suo gol regalò la seconda Coppa dei Campioni ad Angelo Moratti
Scomparso il 24 aprile 2005, guidò la società dal 1963 al 1982. Lo scudetto, che sulle maglie granata non era più comparso dopo la tragedia di Superga, fu il suo capolavoro
Paolo Valenti/Edipress
24 aprile
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