Numero 1 del Brasile nel Mondiale del '50, votato miglior portiere dell'edizione; pluricampione in patria col Vasco da Gama: ha convissuto per tutta la vita con i fantasmi del Maracanazo
Il papà del fenomeno norvegese del Manchester City vestì la maglia dei Citizens prima del figlio. È ricordato soprattutto per l’episodio avvenuto durante un derby del 2001
L'allenatore che cambiò la storia dei gialloblù si racconta in occasione dei suoi 75 anni: "Professavo un calcio diverso dagli altri. Con l'aiuto di Pastorello costruimmo una grande squadra"
Grazie a un romanzato penalty del Balilla, gli azzurri arrivarono alla finale contro l’Ungheria. Gli uomini di Pozzo confermarono la propria supremazia dopo il chiacchierato successo del 1934
Campione del Mondo 1934, il numero uno azzurro è considerato, insieme a Planicka e Zamora, il miglior portiere dell’anteguerra. Nasceva a Torino il 20 novembre del 1902
Il direttore di gara belga condusse l'ultimo atto dell'edizione 1930. Il suo "look" stravagante, il timore per la propria incolumità e il resoconto inviato alla stampa europea segnano la distanza tra il calcio degli albori e quello moderno
Il 16 novembre 1892 nasceva uno dei pionieri dell'automobilismo. Campione memorabile, corse dal 1920 al 1950. Il destino gli regalò grande fama e tanto dolore
L'ex numero 1 si racconta in occasione dei suoi 60 anni: "È la vera gioia che provo tutt’oggi. Solo chi ha giocato lì, può capire la bellezza di indossare quella maglia"
Nella nazionale che vinse Euro '92 spiccava la figura di questo centrocampista tuttofare, che durante la manifestazione fu costretto ad affrontare il dramma della figlia in lotta tra la vita e la morte
Eccellente calciatore prima, leggendario allenatore poi, uno dei più grandi di sempre. Vinse due Coppe dei Campioni con Feyenoord e Amburgo. Ha dedicato la sua vita al calcio, fino all'ultimo: ci lasciava il 14 novembre del 1992
"Quella di Cragnotti era una squadra costruita per dominare in Italia e in Europa. Quando arrivai in bianconero, lo scudetto mancava da 9 anni e ci confrontammo con il Milan di Berlusconi, una delle migliori formazioni del continente"
In Uruguay lo chiamavano "El dios del futbol", nel Mondiale del '50 fece piangere il Brasile. In Italia vinse tre scudetti con il Milan e la Coppa delle Fiere con la Roma. Ci lasciava il 13 novembre 2002
Quella storica maglia gli fu "assegnata” dai compagni: "Un’emozione unica e un attestato di stima". Prima di approdare in Campania aveva giocato due stagioni in Friuli. Intervista al doppio ex della gara
Nato ad Amsterdam il 12 novembre 1962, attaccante scuola Ajax, giocò in Serie A negli anni '80. Nel 1988 vinse l'Europeo con gli Oranje e il Triplete con il club di Eindhoven
Fu il centravanti del Brasile sconfitto in casa dall'Uruguay nel Mondiale del 1950, di cui fu anche capocannoniere con 9 gol. Attaccante prolifico e completo, fu una bandiera del Vasco da Gama
Lo storico numero sei del Genoa se ne andava il 6 novembre di 20 anni fa, ritagliandosi per sempre un posto tra le leggende del Grifone. Nessuno ha più vestito la sua maglia, ritirata dal club dopo la sua morte
Il 5 novembre 1997 nacque una stella. Già seguito dagli scout del Milan e di mezza Europa, l’ucraino sfoggiò in mondovisione il suo talento cristallino: tripletta e Barça fuori dalla Champions
Il calciatore lusitano, uno dei più grandi di sempre – nato il 4 novembre 1972 – nel 2000 fu protagonista di un clamoroso cambio maglia, passando ai rivali del Real Madrid
Calciatore dal grandissimo estro, da giocatore si è laureato campione d’Italia con la Primavera del Padova e in Serie A con i rossoneri. Da allenatore fu il condottiero del secondo scudetto del Napoli
Alessio Abbruzzese/Edipress
31 ottobre 2022
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