Le epocali vicende di mercato, i clamorosi flop, i discussi cambi di maglia, i bomber e i grandi presidenti protagonisti, nel bene e nel male, del XXI secolo
Dai miliardi spesi dalla Juve per Baggio fino a quelli sborsati dall'Inter per Vieri, passando per le intuizioni dei grandi dirigenti finanziati dai presidenti paperoni: quando lo scudetto era un affare per molti
Presidenti paperoni come Moratti e Cragnotti, grandi dirigenti come Braida e Galliani e la triade juventina Moggi-Giraudo-Bettega, protagonisti in un decennio in cui campioni come Ronaldo, Salas, Shevchenko e Zidane approdano nel nostro Paese per arricchire con gol e talento il calcio italiano
I patron dei grandi club di Serie A acquistano, a suon di miliardi, alcuni dei più forti giocatori dell'epoca: Moratti fa sognare l'Inter con Ronaldo, Cragnotti si assicura Salas, il Milan prende Weah, la Juventus accoglie Zidane, ma non solo...
Una battuta di Ferlaino, un sondaggio di Juliano, poi la prima offerta e la trattativa col Barcellona, fino al miracolo: e Diego sbarca sotto il Vesuvio
Il presidente Mazza e il dg Dal Cin studiano l’operazione nei minimi dettagli: superata la concorrenza della Roma grazie anche a una società di marketing
Vince in patria con Nancy e Saint-Étienne, viene quasi preso dall’Inter, ma l’Avvocato Agnelli riesce a portarlo a Torino beffando la concorrenza europea
Nato il 10 agosto del 1971, fedelissimo di Sir Alex e capitano dei Red Devils, il suo modo di interpretare il ruolo ha segnato un'epoca in Premier League
L'estate in cui il calcio italiano cambiò per sempre. Il Consiglio Federale riaccolse gli stranieri: nel nostro campionato sbarcarono tanti campioni ma anche autentici bidoni
Torna la nostra rubrica in cui immaginiamo di poter intervistare i campioni del passato che non ci sono più. Il protagonista di questo appuntamento è la "Freccia del Sud", uno dei più grandi atleti italiani di sempre