Spagna-Francia, la finale di Euro 1984 fu appannaggio dei Bleus

Spagna-Francia, la finale di Euro 1984 fu appannaggio dei Bleus

Nell'ultimo atto dell'Europeo '84 i transalpini, trascinati da Platini, sconfissero le Furie Rosse aggiudicandosi tra le mura amiche il primo trofeo della loro storia

Alessandro Ruta/Edipress

10 ottobre

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La finale della Nations League mette di fronte Spagna e Francia, le due nazionali si sono già affrontate in una finale: era l'ultimo atto dell'Europeo 1984.

Euro 1984, con Platini Francia padrona in casa 

Francia padrona in casa, un ritornello che si sarebbe visto altre volte nella storia, come ad esempio al Mondiale del 1998. Padroni in casa, i Bleus, anche nell’Europeo del 1984, trascinati da un Michel Platini semplicemente inarrestabile, capocannoniere con 9 gol in 5 partite (con due triplette) ma non solo, anche leader, cuore e anima. Poche altre volte un giocatore è stato così decisivo nel corso di un torneo.

Francia-Spagna, la finale di Euro '84

Va anche detto che, senza voler togliere nulla ai transalpini, l’episodio rimasto maggiormente nella memoria collettiva è stato, in quell’Europeo, l’errore in finale del portiere spagnolo Arconada. Il basco, uno dei migliori del continente all’epoca, capitano della Real Sociedad già campione della Liga, viene beffato da una punizione calciata, appunto, da Platini; un tiro senza pretese, quello di Le Roi, sul palo di un Arconada che però si fa passare sotto la pancia, dopo aver tentato di abbrancare il pallone. Per la Spagna, già stanca dopo una semifinale contro la Danimarca vinta ai rigori, un colpo troppo difficile da digerire, fino al raddoppio di Bruno Bellone all’ultimo minuto. Il meno bello di tutti, quel nono gol di Platini nel torneo, dopo quattro partite in cui aveva segnato davvero in ogni modo: di destro, di sinistro, su rigore, su punizione, da dentro e da fuori area e persino di testa. Prestazioni clamorose che gli sarebbero valse il Pallone d’Oro nel dicembre successivo.

La generazione d'oro francese

Per la Francia l’Europeo del 1984 è il punto più alto della generazione dorata che sia nel 1982 che nel 1986 sfiorerà la finale del Mondiale. Una squadra dove oltre al direttore d’orchestra Platini brilla in mezzo al campo il trio Tigana-Fernandez-Giresse, tecnica e polmoni, e davanti la coppia Lacombe-Bellone. Trema per davvero solo in semifinale la squadra allenata da Michel Hidalgo, contro il Portogallo: i lusitani, infatti, a 6 minuti dalla fine dei supplementari sono avanti 2-1 prima dei gol del terzino-rivelazione Domergue e del solito Platini, sempre lui. 

 

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