Formidabile centrocampista della Fiorentina e della nazionale a cavallo tra anni Settanta e Ottanta, fu limitato da infortuni e incidenti che arrivarono nei momenti meno opportuni
Il toscano fu un eccellente portiere soprattutto con la Fiorentina a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta, anche se venne lanciato in C-1 al Parma dal futuro grande tecnico del Milan. Ora è uno dei collaboratori dell'allenatore della Juventus
Il brasiliano è stato un centrocampista eccezionale sia con il Corinthians che con la nazionale brasiliana, inventando un sistema di "autogestione" chiamato "democrazia corinthiana". Deluse, non per colpe sue, in Italia
Utilizzato come ala nei viola di Lazaroni, in biancoceleste venne spesso schierato come interno di centrocampo. In carriera ha vestito anche le maglie di Torino, Milan, Parma e Roma
Cresciuto nel vivaio giallorosso, con la Fiorentina arrivò allo scudetto nel 1969. Fu tra i protagonisti dell’Italia di Valcareggi, con cui vinse l’Europeo e giocò la finale a Messico ’70
Perno della squadra azzurra di Vinicio, si è formato in viola alla scuola di Liedholm. La “zona” lo esaltava ma con Bernardini non funzionò. Nasceva a Firenze il 6 febbraio 1948
Il trasferimento a Firenze lo salvò dalla tragedia di Superga e gli permise di entrare nella leggenda del club toscano, con cui si laureò Campione d’Italia nel ’56. Nasceva a Novara il 9 ottobre di 100 anni fa
Una storia d'amore bellissima, quella tra l'oriundo, la città di Firenze e la squadra viola. Fuoriclasse del primo scudetto, fece impazzire il Comunale fino al 1961, quando fu costretto al ritiro a causa di gravi problemi all'occhio destro
Nella sessione invernale del campionato 1996-97, la Viola portò in Serie A l’esterno russo sborsando 21 miliardi: si rivelerà uno dei grandi bidoni degli anni ‘90
Jacopo Pascone/Edipress
29 gennaio 2022
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