La storia del bomber biancoceleste, simbolo del primo scudetto laziale, nel ricordo affettuoso di un tifoso, giornalista e scrittore nel giorno della sua scomparsa, il 1° aprile 2012
Il centravanti senese è sbocciato tardi, guadagnandosi comunque una stabile presenza in Serie A tra Chievo, Lazio, Parma e Reggina. Con alcune puntate anche all'estero
A metà tra interrogativo e provocazione, vediamo perché non è così impensabile immaginare un futuro nel quale venga ripristinato quel ruolo, abbandonato negli anni Ottanta
Campione del mondo con la Germania Ovest e Pallone d’Oro nel 1990, per caratteristiche tecniche, fisiche e caratteriali sarebbe stato un giocatore determinante anche nel calcio di oggi
Compie 50 anni uno dei più grandi centrali della storia del nostro pallone, capitano della Lazio dello scudetto e pilastro del Milan vincitore di tutto di Ancelotti
L'uruguaiano per dieci anni è stato croce e delizia all'Inter, formidabile in metà stagione in prestito al Venezia, irregolare ma imprendibile quando in forma. Fin da quel debutto allucinante contro il Brescia
La storia del bomber biancoceleste, simbolo del primo scudetto laziale, nel ricordo affettuoso di un tifoso, giornalista e scrittore nel giorno della sua scomparsa, il 1° aprile 2012
Il centravanti senese è sbocciato tardi, guadagnandosi comunque una stabile presenza in Serie A tra Chievo, Lazio, Parma e Reggina. Con alcune puntate anche all'estero
A metà tra interrogativo e provocazione, vediamo perché non è così impensabile immaginare un futuro nel quale venga ripristinato quel ruolo, abbandonato negli anni Ottanta
Campione del mondo con la Germania Ovest e Pallone d’Oro nel 1990, per caratteristiche tecniche, fisiche e caratteriali sarebbe stato un giocatore determinante anche nel calcio di oggi
Compie 50 anni uno dei più grandi centrali della storia del nostro pallone, capitano della Lazio dello scudetto e pilastro del Milan vincitore di tutto di Ancelotti
L'uruguaiano per dieci anni è stato croce e delizia all'Inter, formidabile in metà stagione in prestito al Venezia, irregolare ma imprendibile quando in forma. Fin da quel debutto allucinante contro il Brescia
Intervista al doppio ex della semifinale di Coppa Italia tra biancocelesti e Atalanta. Il ricordo del trionfo del 2004: «Per me è stato un sogno. Tempi duri dopo quel successo»
Insignito del titolo di Sir nel 2018, prima calciatore e poi allenatore, ha legato la sua storia a quella del Liverpool, creando con la città e il club un legame profondo
I lariani allenati da Marchesi arrivarono in semifinale nel 1986, perdendo contro la Sampdoria dopo che l'arbitro Redini venne colpito da un oggetto lanciato dagli spalti
L'esterno portoghese vinse la Coppa Campioni con il Porto nel 1987, anno in cui fu secondo al Pallone d'Oro: talento puro da predestinato, arriverà anche in Italia, alla Reggiana, con esiti spiacevoli