L'uruguaiano per dieci anni è stato croce e delizia all'Inter, formidabile in metà stagione in prestito al Venezia, irregolare ma imprendibile quando in forma. Fin da quel debutto allucinante contro il Brescia
Intervista al doppio ex della semifinale di Coppa Italia tra biancocelesti e Atalanta. Il ricordo del trionfo del 2004: «Per me è stato un sogno. Tempi duri dopo quel successo»
Insignito del titolo di Sir nel 2018, prima calciatore e poi allenatore, ha legato la sua storia a quella del Liverpool, creando con la città e il club un legame profondo
I lariani allenati da Marchesi arrivarono in semifinale nel 1986, perdendo contro la Sampdoria dopo che l'arbitro Redini venne colpito da un oggetto lanciato dagli spalti
L'esterno portoghese vinse la Coppa Campioni con il Porto nel 1987, anno in cui fu secondo al Pallone d'Oro: talento puro da predestinato, arriverà anche in Italia, alla Reggiana, con esiti spiacevoli
L'uruguaiano per dieci anni è stato croce e delizia all'Inter, formidabile in metà stagione in prestito al Venezia, irregolare ma imprendibile quando in forma. Fin da quel debutto allucinante contro il Brescia
Intervista al doppio ex della semifinale di Coppa Italia tra biancocelesti e Atalanta. Il ricordo del trionfo del 2004: «Per me è stato un sogno. Tempi duri dopo quel successo»
Insignito del titolo di Sir nel 2018, prima calciatore e poi allenatore, ha legato la sua storia a quella del Liverpool, creando con la città e il club un legame profondo
I lariani allenati da Marchesi arrivarono in semifinale nel 1986, perdendo contro la Sampdoria dopo che l'arbitro Redini venne colpito da un oggetto lanciato dagli spalti
L'esterno portoghese vinse la Coppa Campioni con il Porto nel 1987, anno in cui fu secondo al Pallone d'Oro: talento puro da predestinato, arriverà anche in Italia, alla Reggiana, con esiti spiacevoli
Da Tardelli a Paolo Rossi, da Zambrotta a Vierchowod: ecco il nostro undici con i giocatori che hanno vestito entrambe le maglie, a volte passando direttamente dai lariani ai bianconeri, o viceversa
16 febbraio 1986, il bomber ligure entra nella storia giallorossa e della Serie A segnando 5 reti all'Avellino di fronte a uno Stadio Olimpico traboccante amore
La lunga avventura italiana del 10 scuola Gunners: il corso di juventinità con Furino, il rigore di Catanzaro, le esperienze alla Samp, Inter e Ascoli fino al ritorno in patria
Fu il primo italiano a giocare in Premier League, al Nottingham Forest, prima dell'era-Bosman peraltro. Fu grande al Torino, dove vinse una Coppa Italia, mentre al Napoli dopo un folgorante esordio finì in disparte
Nel 1969 l’attaccante fu ad un passo dal club giallorosso: lo raccontò proprio lui nel 1982. Il riconoscimento della società rossoblù arrivò il 9 febbraio 2005 prima di un'amichevole della nazionale italiana contro la Russia
Dal triplice salto con il Treviso fino alla Serie B al Chievo dei miracoli: storia di un tecnico che ha basato la carriera sulla dedizione al lavoro e l’etica
Il bulgaro fu grandissimo a Barcellona e con la sua nazionale, portata alla semifinale mondiale nel 1994: arrivò al Parma da Pallone d'Oro, ma fu un fiasco totale
Alessandro Ruta/Edipress
7 febbraio
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