Il racconto dell’esterno simbolo della Zemanlandia laziale: dagli assist per Signori ai trofei con Eriksson, fino alla Nazionale. Lo scorso 12 gennaio 2026 ha compiuto 60 anni
Il fantasista abruzzese tecnicamente era una spanna sopra gli altri, ma una volta alla prova nei grandi club ha regolarmente fallito, imbrigliato dagli schemi rigidi
Il fantasista dell'Atalanta morì nel 1997 a nemmeno 23 anni in un incidente stradale. La curva dei tifosi nerazzurri porta il suo nome e la maglia numero 14 è stata ritirata da allora
Difensore elegante e costante, fu grande con Bari, Atalanta e Juventus. Coi bianconeri fu anche allenatore per qualche tempo in sostituzione di Antonio Conte, squalificato, e trionfò nel campionato russo con lo Spartak Mosca
Per anni tra i bergamaschi e i bianconeri c'è stata una corsia preferenziale per le trattative: Scirea, Cabrini e tanti altri hanno rinforzato la Signora, prima dell'arrivo di Berlusconi al Milan...
Era il 2 giugno 1963 il giorno quando la Dea guidata da Tabanelli conquistò il primo e al momento ultimo trofeo: la Coppa Italia contro il Torino in finale
Un fortissimo attaccante che fu grande con i nerazzurri e che nel Belpaese trovò gloria. Il 13 aprile 1983 l'improvvisa scomparsa di un giocatore che avrebbe dovuto fare il minatore
Nella Coppa Uefa 1990-91, la Dea del neo presidente Percassi approdava ai quarti di finale eliminando il Colonia semifinalista dell’edizione precedente
Cresciuto nelle giovanili della Dea, con i rossoblù prima e i partenopei dopo divenne uno degli attaccanti più forti degli anni ‘70. Ferlaino fece follie per portarlo in azzurro