Con gli anni Ottanta entrati a pieno regime, la movimentata campagna trasferimenti dei calciatori di quella stagione modificò i rapporti di forza del nostro campionato. Il Milan parlò inglese, la Roma cambiò guida tecnica e il Napoli acquisto l'uomo del destino: Maradona
Tennista di origini lituane, ma nato e cresciuto a New York, Gerulaitis unì genio e sregolatezza, vinse ma si divertì anche nell'era dei grandi che si chiamavano Borg, McEnroe e Connors
Il fantasista dell'Atalanta morì nel 1997 a nemmeno 23 anni in un incidente stradale. La curva dei tifosi nerazzurri porta il suo nome e la maglia numero 14 è stata ritirata da allora
Mentre le big si rinforzavano in maniera più "canonica" in Serie A arrivarono il primo statunitense e il primo giapponese della storia: Alexi Lalas al Padova e Kazu Miura al Genoa
A trent’anni di distanza dalla finale di quel Mondiale, è possibile tracciare un resoconto di quello che lasciò quella manifestazione nel mondo del calcio
L'attaccante argentino sarebbe dovuto arrivare nell'anno dello scudetto, ma restò al Valencia punendo la squadra di Eriksson ai quarti di Champions League. Nella Capitale un grave infortunio e due trofei. Ora fa il pilota di rally
Una vicenda in cui si intreccia un pezzo di Italia: Berlusconi contro Agnelli, il Milan che prende tutto, fondi neri veri o presunti e i miliardi (di lire)
Le prime tre “allargate” con la nuova formula a sedici squadre: da “Football’s coming home” a Belgio-Olanda fino in Portogallo analizziamo l’evoluzione strategica delle nazionali partecipanti
Tre edizioni che hanno segnato un'era: in Francia e in Germania si è assistito alla fine dell'era del calcio totale attraverso l'esaltazione dei singoli (Platini e Van Basten su tutti). In Svezia si verificò una delle sorprese più incredibili della storia del torneo
Il difensore fu uno dei pilastri del Cagliari di Gigi Riva scudettato nel 1970 e giocò anche in nazionale. Eppure viene ancora ricordato, ingiustamente, per le sue autoreti
Proseguiamo la nostra analisi sull’evoluzione di schemi, moduli e strategie delle squadre partecipanti alle fasi finali degli Europei di calcio, parlando delle tre edizioni “quasi” dominate dalla Germania Ovest
I tedeschi furono protagonisti assoluti nelle edizioni della competizioni continentali di quel periodo: campioni nel 1972 e nel 1980, sconfitti solo ai rigori nella finale di EURO 1976
Imponente, statico e sgraziato, ma il centravanti degli anni Settanta e Ottanta sapeva fare bene una cosa: gol. Fu l'eroe dell'edizione dei campionati europei disputata in Italia e decise la finale Germania Ovest-Belgio con una doppietta