Schiaffino, dal Maracanazo alla Serie A: un giocatore universale

Schiaffino, dal Maracanazo alla Serie A: un giocatore universale

In Uruguay lo chiamavano "El dios del futbol", nel Mondiale del '50 fece piangere il Brasile. In Italia vinse tre scudetti con il Milan e la Coppa delle Fiere con la Roma. Ci lasciava il 13 novembre 2002

Simone Pieretti/Edipress

12 novembre

  • Link copiato

Un gol e un assist. L’intera carriera di Pepe Schiaffino potrebbe essere sintetizzata dalla finale della coppa del Mondo del 1950. Giocatore universale, non c’è un ruolo da calciatore di movimento che non abbia interpretato, recitando lo spartito a memoria. Aveva ottime qualità tecniche; era cerebrale, geometrico, intuitivo: sapeva leggere lo sviluppo dell’azione prima degli altri. Aveva una proprietà di palleggio assoluta, accarezzava la palla con entrambi i piedi, distribuiva il gioco con scrupolosità ed efficacia: più che potente, era preciso e finalizzava a rete in maniera chirurgica. Pepe Schiaffino è un manuale del calcio in carne e ossa. Se cercate un colpevole del Maracanazo, quel colpevole è lui; il Brasile si svegliò sulle note del samba e finì la giornata con un requi

Abbonati per continuare a leggere

Questo è un contenuto riservato agli abbonati. Hai letto tutti gli articoli gratis del mese, non smettere di leggere e attiva l’offerta, tanti contenuti con un unico abbonamento.

Abbonati a € 0,99 € 2,99 al mese

Abbonati ora

Commenti