Klose e l'esordio Mondiale con la Germania: che tripletta all'Arabia!

Klose e l'esordio Mondiale con la Germania: che tripletta all'Arabia!

Il 1° giugno 2002 i tedeschi debuttarono con una goleada ai sauditi. Il numero 11 iniziò a scrivere il suo record con tre reti: diventerà il cannoniere assoluto della Coppa del Mondo

Jacopo Pascone/Edipress

1 giugno

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Ci ha creduto fin dal principio Miro Klose, fin da quando aveva rifiutato la chiamata della nazionale polacca perché aspettava quella tedesca. Si era trasferito in Germania con la famiglia a 9 anni in cerca di fortuna, lo sport ce l’ha sempre avuto nel sangue: il padre, Josef, aveva un passato da calciatore; la madre, Barbara, giocava a pallamano. Lui, un bomber strappato alla ginnastica artistica, ha mantenuto la promessa fatta ai suoi ex compagni: esultare con il salto mortale alla prima rete da professionista. Adorava Olaf Marschall, centravanti e numero 11 del Kaiserslautern. Quando Miro giocava per le riserve seguiva assiduamente la prima squadra, con tanto di abbonamento al Fritz-Walter. Finirà per prendere il posto del suo idolo, cominciando a segnare a ripetizione, sempre con la 11 sulle spalle. Quell’esultanza – che in Germania già ribattezzano “Salti Klose” e che diventerà un marchio – cattura l’attenzione di tutti quando Miro si presenta al mondo intero: il 1° giugno del 2002.

Mondiali 2002: Germania sull’ottovolante contro l’Arabia Saudita

È il secondo giorno del Mondiale di Corea e Giappone. Scende in campo il gruppo E: la Germania sfida l’Arabia Saudita. La nazionale tedesca guidata da Völler parte strafavorita, ma il torneo nippo-coreano ha già regalato una vittima illustre: la Francia campione in carica è stata battuta dal Senegal all’esordio assoluto nella manifestazione. Al Sapporo Dome di Hokkaido, però, gli arabi non riescono a ripetere l’impresa dei senegalesi e finiscono per essere travolti dalla Mannschaft. Völler ha a disposizione tanti attaccanti formidabili nel gioco aereo (anche lui non era male, straordinario bomber con un importante passato alla Roma): c’è il gigante del Bayern Jancker; c’è Bierhoff, non più il killer dei tempi di Udine e Milano ma sempre temibile; c’è ovviamente Miro Klose. È proprio il gioco aereo, mescolato allo strapotere fisico con cui la Germania schiaccia l’Arabia per 90 minuti, a decretare l’imbarazzante miss match. Il tabellino viene aperto al 20’ dal primo colpo di testa vincente di giornata: Klose mette dentro in tuffo il cross dalla sinistra di Ballack. Ma per il primo “salto mortale Mondiale” bisogna aspettare il 25esimo, quando l’attaccante del Kaiserslautern segna ancora di testa, questa volta salendo in cielo per impattare il secondo assist vincente dell’asso del Leverkusen. Un’elevazione incredibile per un debutto da sogno. Il primo tempo regala altre due reti tedesche: quella di Ballack, sempre di testa, e quella di Jancker, che con una zampata trova gloria all’ennesimo tentativo, festeggiando a petto nudo. La ripresa produce un parziale ancora imbarazzante. Klose rende la sua giornata indimenticabile andando in gol per la terza volta, ancora con un’inzuccata. In quel momento forse un pensiero lo dedica ad Andy Brehme, l’allenatore che gli ha cambiato la carriera, spostandolo dal centrocampo al centro dell’attacco. È anche grazie all’intuizione dell’ex Inter che Klose scriverà pagine di calcio indelebili. La partita con l’Arabia regala altre tre reti: al 72esimo la capocciata di Linke; all’84esimo c’è gloria per Bierhoff, entrato al posto di Jancker; mentre nel recupero la punizione di Schneider chiude il tabellino sull’8-0.

Miro Klose, il più grande cannoniere della storia dei Mondiali

Non è un punteggio record, ma poco ci manca: l’Ungheria inflisse a El Salvador uno storico 10-1 nel 1982. Ma più che per il roboante passivo, la gara tra Germania e Arabia Saudita verrà ricordata come quella in cui il mondo ha conosciuto Miro Klose. L’attaccante di origine polacca chiuderà con 5 marcature il torneo del 2002, dovendosi accontentare del secondo posto, battuto in finale dal Brasile di Ronaldo. Klose, però, ha appena iniziato: di Mondiali ne giocherà altri tre, raggiungendo il record di 16 realizzazioni e diventando il miglior marcatore della nazionale tedesca (71 gol). Mai nessuno come lui. Tra l’altro, l’ultimo sigillo arriverà nel Mineirazo, la storica semifinale del 2014 in cui la Germania annienterà i padroni di casa verdeoro con un umiliante 7-1 (una sorta di rivincita personale per Klose). L’ultima in Nazionale cinque giorni dopo, guidando a 36 anni l’attacco tedesco per battere l’Argentina e diventare campione.

Miro Klose, l’attaccante che saltando, saltando… dalla piccola Opole è atterrato in cima al mondo!

Germania-Arabia Saudita 8-0 del 1° giugno 2002: il tabellino

GERMANIA (3-4-1-2): Kahn (C); Linke, Ramelow, (1' st Jeremies) Metzelder; Frings, Schneider, Hamann, Ziege; Ballack; Jancker (22' st Bierhoff), Klose (32' st Neuville). A DISP.: Lehmann, Rehmer, Baumann, Kehl, Boehme, Ricken, Asamoah, Bode, Butt. CT: Völler.

ARABIA SAUDITA (4-4-2): Al-Deayea; Al-Dokhi, Tukar, Zubromawi, Abdulghani; Noor, Al-Dosari (1' st Suwayed), Al-Temyat, (1' st Al-Khathran) Al-Waked; Sami Al-Ja. (C), Al-Yami (32' st A Al- Dossary). A DISP.: Al-Harthi, Al-Shehri, Khojah, Zaid, Shaliya, Al-Ghamdi, Al-Thagafi, Al-Shalhoub, Al-Dosari. CT: Al Johar.

ARBITRO: Aquino (Paraguay). ?MARCATORI: 20' pt, 25' pt e 24’ st Klose, 40' pt Ballack, 46' pt Jancker, 27' st Linke, 39' st Bierhoff, 47' st Schneider.?

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