Ernst Happel: il calcio fino alla fine

Ernst Happel: il calcio fino alla fine

Eccellente calciatore prima, leggendario allenatore poi, uno dei più grandi di sempre. Vinse due Coppe dei Campioni con Feyenoord e Amburgo. Ha dedicato la sua vita al calcio, fino all'ultimo: ci lasciava il 14 novembre del 1992

Paolo Marcacci/Edipress

14 novembre

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Senza alcun problema al tallone, Achille batteva i calci di rigore senza rincorsa. Era con quel soprannome mitologico che i tifosi del Rapid Vienna avevano ribattezzato Ernst Happel, superbo difensore centrale quanto a prestanza fisica, con una qualità tecnica nel palleggio che all’epoca, nell’immediato Dopoguerra, ne faceva già un grandissimo regista difensivo, definizione che a quel tempo equivaleva più o meno a quella di marziano. Achille, peraltro, quello dell’Iliade, non avrebbe mai dato il suo nome a uno stadio.

Classe 1925, la sua storia da calciatore sposa i destini del Rapid Vienna, in un decennio, quello degli anni cinquanta, in cui la scuola calcistica austriaca ancora faceva parte dell’eccellenza europea. Con il Mondiale svedese del 1958 concluse di fatto le s

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