Antonio Cassano, il talento infinito di Bari Vecchia tra genio e sregolatezza

Antonio Cassano, il talento infinito di Bari Vecchia tra genio e sregolatezza

Nasceva il 12 luglio del 1982 uno dei più grandi calciatori della nostra storia. Eterno incompiuto, viene ricordato per il grande feeling con Totti e per gli anni alla Samp

Alessio Abbruzzese/Edipress

12 luglio

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Luci e ombre, bene e male, genio e sregolatezza. Sarà colpa della cultura pop, della Marvel o della Disney, fatto sta che da ormai molto tempo tutti noi utilizziamo queste dicotomie come chiavi di lettura dell’animo umano e non solo. Al bando le sfaccettature, le sfumature, nei nostri giudizi tagliamo sempre nettamente tra bianco e nero. Sebbene sia per lo più sbagliato, o quantomeno semplicistico limitarsi a questa contrapposizione netta, c’è un personaggio del nostro calcio che più di tantissimi altri è stato divisivo, estremo, costretto ad essere giudicato sempre senza mezze misure: luci e ombre, bene e male, genio e sregolatezza. Parliamo di Antonio Cassano, uno dei calciatori italiani più talentosi di sempre, che nasceva a Bari il 12 luglio del 1982.

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