Spagna ‘82: premesse di un Mondiale che resterà indimenticabile

Spagna ‘82: premesse di un Mondiale che resterà indimenticabile

Il 13 giugno di 40 anni fa iniziava la Coppa del Mondo in terra iberica poi vinta dagli Azzurri. La situazione globale, le protagoniste e il malcontento che accompagnò l’Italia

Paolo Valenti/Edipress

13 giugno

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Tocca alla Spagna, nel 1982, aprire un nuovo decennio di storia dei Mondiali. Gli anni Ottanta cercano il fascino della novità, una spruzzata di ottimismo e leggerezza che lascia definitivamente alle spalle le tensioni sociali e la voglia di ribellione delle due decadi precedenti. Il mondo occidentale veleggia verso la vacuità spendacciona di un edonismo gaudente e festaiolo, mentre nell’Europa dell’Est si avvertono sempre più stridenti i cigolii che porteranno al collasso dell’Unione Sovietica e dei suoi alleati. La Polonia, che tornerà sul podio della Coppa del Mondo, mette in gioco il suo destino e apre un sentiero stretto che mira al riconoscimento di maggiori diritti e di democrazia. Un esercizio pericoloso che si dipana su un sottile equilibrio di operazioni guidate dall’i

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