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Quando l'Italia mandava due squadre in finale di Coppa Uefa

Alessandro Ruta/Edipress
Pubblicato il 10 aprile 2026, 14:58 (Aggiornato il 10 aprile 2026, 16:26)
Quando eravamo re portavamo, per esempio, due italiane in finale di Coppa Uefa. Era l'aprile del 1991, 35 anni fa: Inter e Roma eliminavano rispettivamente Sporting Lisbona e Broendby e si qualificavano per l'atto conclusivo del torneo. Conquistato poi dai nerazzurri. Riviviamo un po' quel mese con il doppio confronto vincente delle semifinali.

Andata senza gol
Il 10 aprile del 1991 vanno in scena le due semifinali d'andata, entrambe in trasferta per le italiane. La Roma è in Danimarca per sfidare il Broendby, l'Inter a Lisbona per vedersela con lo Sporting. I nerazzurri al turno precedente hanno sconfitto l'Atalanta grazie soprattutto al 2-0 ottenuto al ritorno a San Siro con le reti di Matthaeus e Serena. In campionato dopo aver provato a "correre dietro" all'imprendibile Sampdoria futura tricolore si sono concentrati sulla Coppa Uefa, con merito. La Roma invece si è sbarazzata dell'Anderlecht ai quarti di finale con un complessivo 6-2 e un Rudi Voeller in forma smagliante, autore di 4 gol tra andata e ritorno. Il tedesco si laureerà quantomeno capocannoniere di quell'edizione della Coppa Uefa addirittura con 10 centri totali. Quella sera però le due partite finiscono senza reti, con un curioso doppio 0-0 che, con l'antica formula del "gol in trasferta che vale doppio" è il peggiore dei buoni risultati, secondo una definizione che verrà coniata in futuro.

Un mese intensissimo
Per la Roma quello è un mese clamorosamente impegnativo. In totale i giallorossi di Ottavio Bianchi disputeranno 6 partite in tre competizioni: Coppa Uefa, Coppa Italia e campionato (con incluso un derby). Tra turnover non ancora massiccio come oggi e inevitabili cali di tensione la Roma riesce comunque ad andare avanti sia in Coppa Italia che in Coppa Uefa. Perde solo contro la Sampdoria in campionato, 0-1, gol dell'ex di Vierchowod. In casa del Brondby è pura sofferenza con un grande Cervone, il campo è quello che è ma al ritorno il 2-1 firmato tanto per cambiare da una rete decisiva di Voeller dà ai giallorossi il pass per la finale. Più solido il passaggio del turno dell'Inter, che come contro l'Atalanta replica il 2-0 nella gara di San Siro. In gol ci vanno i due panzer Matthaeus su rigore e Klinsmann. Sì, perché tra Roma e Inter erano ben 5 i tedeschi freschi campioni del mondo in rosa: Voeller e Berthold per i capitolini, i celebri Matthaeus-Klinsmann-Brehme per gli uomini di Trapattoni. Come a dire, i migliori erano da noi, quando eravamo i re.
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