Alla scoperta della F1 2026: gomme, freni, benzine ecosostenibili e ADUO

Ultimo appuntamento con il nostro viaggio attraverso le novità della F1 2026: in questa puntata ci soffermeremo su gomme, freni, benzine ecosostenibili e ADUO
Alla scoperta della F1 2026: gomme, freni, benzine ecosostenibili e ADUO
© Formula 1

Rüdiger Franz Gaetano HerberholdRüdiger Franz Gaetano Herberhold

Pubblicato il 19 febbraio 2026, 15:26

Terza e ultima puntata del nostro viaggio attraverso le novità tecniche 2026 della Formula 1: dopo esserci soffermati sul telaio, sull’aerodinamica attiva, sulla power unit e sulla gestione dell’energia tramite le modalità Boost, Recharge e Overtake, in questo articolo scopriremo le novità introdotte da Pirelli per quanto concerne le gomme, ci concentreremo sul sistema frenante, per poi affrontare il capitolo relativo alle benzine ecosostenibili, e concludere con l’ADUO, il meccanismo introdotto dalla Federazione che dovrebbe consentire ai motoristi in difficoltà sotto il profilo prestazionale di potersi rilanciare in campionato. 

Le gomme Pirelli 2026

Alla luce delle novità introdotte sul fronte telaio ed aerodinamica, anche Pirelli ha dovuto riprogettare le proprie gomme in ottica 2026. Le nuove gomme (pur mantenendo il diametro del cerchione di 18 pollici), si presentano con un battistrada ridotto di 25mm all’anteriore (passando dai 305 mm delle gomme usate nel quadriennio 2022/2025 ai 280 mm previsti per le gomme 2026) e di 30 mm al posteriore (passando dai 405 mm delle gomme usate nel quadriennio 2022/2025 ai 375 mm previsti per le gomme 2026), così come il diametro generale della gomma si presenta rispetto alla tipologia utilizzata dal 2022 al 2025 ridotto di 15 mm all’anteriore (passando da 720 a 705 mm) e di 10 mm al posteriore (passando da 720 a 710 mm). 

© Pirelli

Le gomme d’asciutto (che richiederanno una temperatura di 70° nelle termocoperte prima di venir utilizzate) passano dalle sei mescole usate nel 2025 alle cinque previste per questa stagione, alla luce della decisione di Pirelli di non omologare la mescola C6 in quanto troppo simile alla C5 sotto il profilo delle prestazioni. 
La nuova gamma prevista nel 2026 vede così le mescole C1 (più dura), C2, C3, C4 e C5 (più morbida). Queste cinque mescole (pur mantenendo un posizionamento in termini di prestazioni simile a quello visto nel 2025) sono state progettate in modo tale da garantire delle differenze più ampie e omogenee tra le varie opzioni, in modo tale da favorire le strategie di gara

Anche quest’anno saranno tre le tipologie di mescole (dura, media e morbida) che verranno deliberate in ogni weekend di gara, riconoscibili dal colore bianco (per le gomme dure), giallo (per le gomme medie) e rosso (per le gomme soft). 

© Pirelli

Anche le gomme da bagnato sono state chiaramente riprogettate per adattarsi alle caratteristiche delle monoposto 2026: al pari delle gomme d’asciutto sia le gomme intermedie (colore verde) che le full-wet (colore blu) presentano un battistrada di 280 mm all’anteriore e di 375 mm al posteriore. Quello che invece cambia è il diametro generale della gomma, che sulla gomma intermedia è di  710 mm all’anteriore e di 715 mm al posteriore, mentre sulle full-wet è di 715 mm all’anteriore e di 720 mm al posteriore. 

© Formula 1

Cambia, infine, la grafica: sia sulle gomme d’asciutto che su quelle da bagnato (intermedie e full-wet) oltre alla celebre parentesi sarà presente anche il motivo della bandiera a scacchi. Un modo, questo, per riconoscere gli pneumatici Pirelli destinati alla Formula 1 da quelli più prettamente stradali, o comunque destinati ad altre competizioni motoristiche. 

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