Alla scoperta della F1 2026: telaio ed aerodinamica attiva

In occasione dei test precampionato in Bahrain inizia il nostro viaggio attraverso le novità della F1 2026. In questa prima puntata parleremo di telaio ed aerodinamica attiva. 
 
Alla scoperta della F1 2026: telaio ed aerodinamica attiva
© Formula 1

Rüdiger Franz Gaetano HerberholdRüdiger Franz Gaetano Herberhold

Pubblicato il 14 febbraio 2026, 22:55

Una rivoluzione profonda, capace di toccare ogni singolo aspetto della monoposto, partendo dal telaio per arrivare a toccare il cuore più pulsante della macchina, rappresentato dal motore (o più precisamente dalla power unit). 
Il Mondiale di Formula 1 che prenderà il via il prossimo 8 Marzo in Australia si presenterà totalmente rinnovato rispetto all’edizione che si è conclusa poco più di due mesi fa ad Abu Dhabi: aldilà delle rilevanti novità tecniche, cambieranno anche tutte quelle indicazioni, quei parametri che  per anni sono stati degli autentici punti di riferimento non solo per gli addetti ai lavori, ma anche per gli appassionati. 
In occasione dei test precampionato in Bahrain parte, dunque, il nostro viaggio attraverso le novità previste dal Regolamento della Formula 1 2026 (nato con l’intento di favorire un maggior numero di sorpassi in gara, una maggiore sicurezza all’interno dell’abitacolo, e al contempo un maggiore impatto ambientale grazie all’utilizzo di carburanti eco-sostenibili) con l’obiettivo di offrire un prezioso vademecum per potersi orientare al meglio all’interno della rivoluzione regolamentare più grande che ha toccato in 76 anni di storia la massima serie motoristica. 
In questa prima puntata ci soffermeremo in particolare sul telaio e sull’introduzione dell’aerodinamica attiva

F1 2026: le novità relative al telaio

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Macchine più strette, più corte e anche più leggere rispetto a quelle che hanno corso fino al 2025. Così si presentano le monoposto che prenderanno parte a partire da quest’anno al Mondiale di Formula 1. 

Andando nel dettaglio, le monoposto 2026 avranno un passo di 3400 mm (-200 mm rispetto alle monoposto usate dal 2022 al 2025, che presentavano un passo di 3600 mm), saranno larghe 1900 mm (-100 mm rispetto alle monoposto del quadriennio 2022-2025, che erano larghe 2000 mm), e avranno un peso minimo pari a 768 Kg (-30 Kg rispetto alla precedente classe di monoposto, che pesavano 798 Kg), di cui 722 saranno costituiti dalla massa delle vettura e del pilota, e 46 Kg dalla massa stimata delle gomme. Soffermandoci sulle dimensioni, se in passato alle monoposto che abbiamo visto in pista dal 2022 al 2025 veniva addebitata la difficoltà a poter effettuare dei sorpassi in particolare su quelle piste caratterizzate da una carreggiata piuttosto stretta (vedi Monaco o Zandvoort), con le monoposto 2026 caratterizzate da dimensioni più ridotte sorpassare dovrebbe diventare un pochino meno ostico. Almeno sulla carta. 

Come abbiamo detto in precedenza, uno dei motivi alla base del nuovo Regolamento tecnico è quello di garantire ai piloti ancora di più una maggiore sicurezza all’interno dell’abitacolo, ed è per questo motivo che sulle monoposto 2026 è stata revisionata sia la struttura frontale (in caso di urto laterale deve rompersi a metà altezza in modo tale che l’altra metà ancorata alla vettura possa assorbire eventuali urti successivi), sia l’area di impatto laterale (grazie da una parte alle analisi e sperimentazioni portate avanti dalla Federazione, dall’altra al prezioso supporto da parte di tutte le squadre), così come è stata rivista la zona del roll hoop.

Infine, in occasione della prima sessione dei test precampionato in Bahrain  (come possiamo vedere nel tweet sopra pubblicato) è stato possibile osservare un'altra importante novità introdotta sulle monoposto a partire da quest'anno: sugli specchietti retrovisori sono state inserite delle apposite luci che lampeggeranno (anche sul retrotreno) sia nel caso in cui una macchina fosse ferma in pista, sia nel caso in cui una macchina dovesse procedere lentamente sul tracciato. Una soluzione, questa, molto utile sopratutto in condizioni di bagnato o comunque di scarsa visibilità. 

Uno dei grandi limiti delle monoposto del quadriennio 2022-2025 era rappresentato dalle turbolenze (così come dall’aria sporca) generate dalla monoposto che stava davanti, che impediva di fatto alla macchina che stava in scia (o comunque sotto al secondo) in molte occasioni di portare a termine con successo il sorpasso. 
Per questi motivi, la FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile) ha deciso al momento di redigere il Regolamento Tecnico di reindirizzare il flusso generato dalla monoposto che precede verso le gomme anteriori della stessa macchina, al fine di ridurre l’aria sporca (e di conseguenza le turbolenze) ai danni della monoposto in scia. Tutto ciò porta una perdita del carico aerodinamico pari al 20-25% rispetto alle monoposto del quadriennio 2022-2025 (anche per via dell’eliminazione dei canali Venturi che caratterizzavano le precedenti vetture ad effetto suolo), con la tendenza, quindi, ad avere delle monoposto più nervose sopratutto al retrotreno, se non tendenti allo scivolamento. 

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