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Parole azzurre. Conte: "Sostenuto da nessuno"

L'eliminazione azzurra ad opera della Germania, soprattutto per il modo in cui è arrivata, fa male. Parlando nei minuti successivi ai rigori, i giocatori hanno espresso parole di delusione e tristezza: per la fine non solo del sogno, ma anche della gestione Conte che ha l'indubbio merito di aver creato un gruppo coeso e di carattere. Non nasconde le lacrime uno dei veterani, Andrea Barzagli:

"Immensa delusione, abbiamo dato veramente tutto. Purtroppo rimane la sconfitta. Di tutto ciò che di bello abbiamo fatto, secondo me, non rimarrà nulla ed è un grande dispiacere. C'era davvero la voglia di stare insieme".

La commozione prende il sopravvento anche nelle parole di Leonardo Bonucci:

"Avevamo detto all'inizio di quest'avventura che se fossimo stati eliminati l'avremmo fatto a testa alta. Per 120 minuti questa Nazionale ha tenuto testa ai campioni del mondo, di questo dobbiamo essere orgogliosi. Ovvio, che uscire fa sempre male. Tutti gli uomini di questa squadra, a cominciare dal Commissario Tecnico e dal Presidente Tavecchio, sono stati grandi. Ringraziamo gli italiani, sono stati con noi e ci hanno portato tanto entusiasmo. Speriamo di averli resi orgogliosi di questa squadra".

Molto provato e scosso il capitano Gianluigi Buffon:

"Tracciato un solco e bisogna proseguire su questa strada, perché abbiamo fatto il massimo. Quando si hanno valori, un'organizzazione di gioco, nulla diventa impossibile. Il mister ci ha ringraziato e ci ha espresso l'orgoglio di aver avuto a che fare con noi. Dispiace perché meritavamo, anche per ciò che abbiamo risvegliato nell'animo della gente. È dura, ma andiamo avanti. Si prende il risultato e si porta a casa. Un momento particolare e delicato per tutti noi, perché pensavamo di aver fatto qualcosa di eccezionale che necessitava ancora di un piccolo passo".

Uno degli elementi più positivi di questo Europeo azzurro è stato Marco Parolo:

"Abbiamo creato un'identità di gioco, in cui ogni giocatore sapeva esattamente cosa fare. Dare tutto non è bastato. Ora è normale che ci sia solo delusione, ma smaltita quella resterà solo l'orgoglio".

L'ultimo arrivato e titolare "obbligato" Stefano Sturaro:

"Il rimpianto è quello di non aver passato il turno, usciamo a testa alta nonostante il dispiacere. Per 120 minuti siamo stati all'altezza della Germania e dobbiamo andarne fieri".

Chi lascia a prescindere una traccia indelebile del suo passaggio è Antonio Conte, che ha avuto modo di togliersi qualche sassolino dalle scarpe dopo la sua ultima partita alla guida dell'Italia:

"Ringrazio i ragazzi, sono stati straordinari. Questi due anni sono stati fantastici, ancora di più lo è stato quest'ultimo mese e mezzo in cui abbiamo creato un grande gruppo. Questi ragazzi li porterò nel cuore. Attraverso il lavoro si possono costruire delle cose bellissime. Termina qui la mia esperienza con la Nazionale: ho bisogno del campo, di allenare tutti i giorni e ora andrò in Inghilterra. Ma devo sottolineare che in questi due anni non ho ricevuto supporto nel mio lavoro, oltre a quello (scontato) del Presidente Tavecchio: ho cercato di far spostare la finale di Coppa Italia per avere qualche giorno in più per lavorare con i ragazzi, ma invano... La Nazionale ti dà grande orgoglio ed emozione, ma anche pressione notevole: spero che un giorno si ricreino le condizioni per ritornare".

Fabio Ornano @fabio_ornano