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Russia 2018, il punto sulle qualificazioni

Redazione

30 marzo 2016

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ASIA: GIAPPONE MEGLIO DI TUTTI, COREA DEL NORD ELIMINATA In questa tornata di qualificazioni, è terminata la fase a gironi della zona asiatica. Mondiale già finito per la Corea del Nord - presente a Sudafrica 2010 - rimasta fuori dal lotto delle migliori seconde. Stessa sorte è toccata a Giordania, Oman e Libano, che quattro anni fa avevano raggiunto la “final 10”. Il 12 aprile verranno sorteggiati i due gruppi da sei squadre, nei quali le prime due staccheranno il biglietto per la Russia e le due terze andranno allo spareggio (e la vincente avrà diritto di partecipare allo spareggio succcessivo, contro una squadra della zona Concacaf). Le dodici squadre che prenderanno parte al sorteggio sono Iran, Giappone, Corea del Sud, Arabia Saudita, Emirati Arabi, Australia, Cina, Iraq, Uzbekistan, Qatar, Siria e Thailandia, con queste ultime quattro alla ricerca della prima qualificazione della loro storia. Regine di questa fase appena conclusa sono la Corea del Sud con sette successi su sette (ha fatto una partita in meno a causa della squalifica del Kuwait) e il Giappone, che con sette vittorie e un pari è la squadra che ha totalizzato più punti (ventidue). Senza sconfitte anche Arabia Saudita (prima nel girone A) e Iran (prima nel D), che hanno chiuso con sei vittorie e due pareggi e Thailandia e Iraq nel girone F, che però prevedeva soltanto sei gare. Ottima performance del Qatar: un solo k.o., ottenuto per altro a qualificazione ormai raggiunta. Giappone NORDAMERICA: AVANTI MESSICO E COSTA RICA Spostandoci nella zona del Nord e Centro America, ecco la qualificazione matematica per il prossimo turno per Messico e Costa Rica. I messicani hanno vinto i due incontri contro il Canada, issandosi a quota dodici punti nel raggruppamento A, che comprende anche Honduras ed El Salvador: con due turni da giocare, è piena bagarre per l’altro posto-qualificazione. Al momento Honduras e Canada sono a quattro, El Salvador è a due. Nel gruppo B, la Costa Rica arriva a dieci punti, frutto di un 1-1 in Giamaica e di un rotondo 3-0, ancora contro i giamaicani, terzi a -3 da Panama. Infine, nel girone C, si è consumata la clamorosa caduta degli Usa in Guatemala (2-0), prima della netta rivincita casalinga di pochi giorni dopo (4-0). In testa c’è il Trinidad e Tobago, con dieci punti. In seconda posizione, gli Stati Uniti (a sette) dovranno difendere la lunghezza di vantaggio sul Guatemala negli ultimi due turni. La fase successiva vedrà sfidarsi in un girone da sei squadre, le vincenti e le seconde di questi tre gironi ancora in corso: le prime tre andranno al Mondiale, la quarta dovrà vedersela contro una sudamericana. Stati Uniti SUDAMERICA: URUGUAY ED ECUADOR IN TESTA Gli occhi erano però puntati soprattutto sul Sudamerica, dove si sono giocate la quinta e la sesta giornata del maxigirone di qualificazione, nel quale le prime quattro classificate festeggeranno la qualificazione e la quinta dovrà ricorrere agli spareggi intercontinentali. Nella quinta giornata, non si sono registrate vittorie casalinghe: l’Uruguay ha strappato un bel 2-2 al Brasile, recuperando con Cavani e Suarez il doppio svantaggio maturato grazie alle reti di Douglas Costa e Augusto. L’Argentina ha vinto in Cile, cogliendo una vittoria pesantissima nell’economia del girone, mentre la Colombia ha vinto 3-2 in Bolivia. Oltre a quello di Brasile-Uruguay, si sono registrati anche i 2-2 di Perù-Venezuela (il classico pareggio che non serve a nessuno, visto il già notevole ritardo accumulato da queste due compagini) e quello tra Ecuador e Paraguay. Nella sesta giornata, altro 2-2 dei brasiliani, questa volta in Paraguay e questa volta con la rimonta eseguita e non subita: Olivera (79’) e Dani Alves (92’) hanno rimesso in piedi un match nato male, con i gol di Lezcano e Benitez a spaventare la formazione di Dunga. Al momento, a sei diciottesimi del percorso, la Seleçao si ritrova in sesta posizione, con due vittorie, tre pareggi e una sconfitta. Ha di che sorridere l’Uruguay, che in questi giorni riservati alle nazionali si è accaparrato quattro punti (dopo il 2-2 in Brasile è arrivato l’1-0 sul Perù, a firma di Cavani) e soprattutto la testa della classifica, al pari con l’Ecuador, parso in calo (2-2 casalingo col Paraguay, come detto sopra, e sconfitta in Colombia). Bene anche l’Argentina, in netta ripresa e capace di collezionare due vittorie su due (nel 2-0 alla Bolivia, Messi ha festeggiato i cinquanta gol in nazionale). Due successi anche per la Colombia. C’è ancora parecchio da giocare e la classifica non ha ancora grande significato, ma ad ogni modo, vale la pena riportarla: Uruguay ed Ecuador 13, Argentina 11, Cile e Colombia 10, Brasile e Paraguay 9, Perù 4, Bolivia 3, Venezuela 1. Nessuno può rilassarsi, mentre la situazione è già gravemente compromessa per le ultime tre della classifica, non a caso quelle che da più tempo mancano ad un Mondiale (è il caso del Perù, assente dal 1982, e della Bolivia, mancante a una fase finale dal 1994) o che non si sono mai qualificate (il Venezuela fanalino di coda). Giovanni Del Bianco

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