Calcio

L'altro lato delle amichevoli di lusso: squadre sotto processo già in estate

La Champions Cup 2015, divisa tra Australia, Cina e Stati Uniti, sta riempendo di amichevoli di lusso il calendario estivo delle squadre più quotate e dei tifosi in astinenza da calcio giocato. La Roma contro il Real Madrid e il Manchester City a Melbourne. Inter e Milan avversarie tra di loro e contro il Real Madrid in Cina. La Fiorentina contro il Paris SG e il Benfica tra New Jersey e Connecticut, contro il Barcellona a Firenze e contro il Chelsea Londra. Un bel giro per il mondo. Poi ci sono anche le altre amichevoli di grido, quelle esterne a questo torneo estivo che si sta giocando, va detto, in stadi pieni e con atmosfere da grandi palcoscenici: la Juventus opposta al Borussia Dortmund, il Milan all’Audi Cup contro il Bayern Monaco e contro una tra Real Madrid e Tottenham. Grandi partite per grandi incassi, senza attendere gli incontri ufficiali della Champions League, anche perché sfide di questo tenore se ne vedono soprattutto dagli ottavi di finale in poi. Brand esportati, impianti affollati, quattrini incassati, palinsesti tv riempiti. Tutti contenti, dunque. E invece no: queste amichevoli contro i più grandi team del mondo stanno facendo emergere anche l’altro lato della medaglia. Con le squadre in piena preparazione atletica, meccanismi non ancora collaudati e tattiche assimilate a malapena, è facile esporsi a brutte figure. È il caso dell’Inter, che dalla trasferta cinese torna con tre sconfitte in altrettante gare, un gioco latitante e neppure un gol all’attivo (0-1 col Bayern, 0-1 col Milan, 0-3 col Real Madrid). Risultati assolutamente inutili e privi di una qualunque seria indicazione, ovviamente, come da tradizione del calcio di luglio e inizio agosto, dove storicamente «la cosa meno importante è il risultato». Ma fino a quando si giocava contro squadre di dilettanti, in alta montagna, o al massimo si affrontavano le altre squadre in ritiro nella stessa zona, era normale non dar peso ai punteggi delle partite. Ora si drizzano le antenne al primo intoppo, proprio perché il campo pone sullo stesso piano avversarie di pari rango. E si aprono i primi, assurdi, processi. Faranno guadagnare meglio, questi incontri stellari, ma le figuracce estive rendono già calde situazioni che un 14-0 alla squadretta locale, avrebbero tranquillamente mascherato. Giovanni Del Bianco @g_delbianco