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Il mercato delle pulci

A me questo mercato non è piaciuto. Il saldo è pesante: hanno lasciato la Serie A i talentuosi Pastore e Sanchez, ma soprattutto Eto’o, senza che sia arrivata nessuna stella di prima grandezza. I nomi più importanti restano Vidal e Forlan, specie quest’ultimo. Ma arriva a 32 anni, una sorta di “differenziata” della Liga. Certo: qualcosa di buono si è visto. I giovani della Roma (specie Pjanic e Bojan) sono innesti giusti in prospettiva, anche Ricky Alvarez e Jonathan erano scommesse da tentare. Ma in generale mi pare che i nostri club abbiamo agito male, frettolosamente, pasticciando molto. Rimango per un attimo a Ricky Alvarez, costato 12 milioni di euro, e vi aggiungo Lamela, costato (in tutto) 19 milioni di euro. Sono stati presi a un prezzo da giocatori fatti e finiti, mentre mi sembra che nel disegno rispettivo di Inter e Roma non abbiano oggi neppure un ruolo da titolare. Domanda: invece di prendere sul gong Zarate, che appunto rischia di chiudere Alvarez, non sarebbe stato più opportuno puntare su un centrocampista, in un reparto appesantito dagli anni? E siamo sicuri che Vucinic sia peggiore di Osvaldo? La Juve ha speso parecchio e ha fatto ancora più confusione. Giaccherini sì (per 3 milioni di euro in comproprietà), dopo aver bocciato Giovinco. Boh. Due mesi a parlare di una punta mai arrivata (Aguero, poi Rossi), per poi trascorrere le ultime settimane inseguendo solo laterali, su dettame di Conte (Elia, Giaccherini, Estigarribia etc etc). La prima urgenza era un centrale difensivo, mai arrivato. Clamoroso il caso Ziegler: preso a giugno e rimesso sul mercato ad agosto. Vai a capire. Il Milan ha fatto poco o nulla. Nocerino rimpiazza Flamini, gli altri suonano come rincalzi (eccezionale El Shaarawy, ma giocherà mai?). Però, stando fermo per via del Lodo Mondadori, ha persino accresciuto il divario con le concorrenti. Non mi è dispiaciuta la Lazio, perché con Cissé e Klose si è portata a casa due buoni attaccanti (anche se stagionati) per 5 milioni di euro. Ho trovato quello del Napoli il miglior mercato in assoluto (o almeno diciamo il più razionale, e Inler è in assoluto il migliore acquisto della sessione). Dietro, la Fiorentina ha badato a risparmiare gli ingaggi, ma resta con l’affaire Montolivo aperto. Il Palermo ha distrutto quasi tutto, non solo con le cessioni di Pastore , Nocerino, Sirigu e Cassani, ma sbagliando allenatore. L’Udinese ha venduto il meglio, perché la gioielleria non chiude mai, nemmeno se arriva la chance Champions. Il Genoa è partito da Gilardino per scendere a Caracciolo, ma tenere Palacio e Kucka vale un acquisto. Più dietro, benissimo il Cesena, bene il Novara, tutto sommato decente il Bologna, se Diamanti farà la differenza. Non male il Siena, scarsi Lecce e Catania, Cagliari fermo. Idem il Parma, che avrebbe avuto bisogno di Amauri. L’Atalanta ha rifatto il centrocampo nell’ultimo giorno, il Chievo ha abbozzato una piccola rivoluzione sconosciuta a quelle latitudini. E poi? Poi si vedra. Ma questo mercato mi è sembrato specchio e indice del momento italiano. E ora giudicate voi, magari anche sotto forma di pagella.