Gianluca Signorini: c'era solo un capitano

Gianluca Signorini: c'era solo un capitano

Lo storico numero sei del Genoa se ne andava il 6 novembre di 20 anni fa, ritagliandosi per sempre un posto tra le leggende del Grifone. Nessuno ha più vestito la sua maglia, ritirata dal club dopo la sua morte

Paolo Marcacci/Edipress

6 novembre

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Il ruolo del libero era già, quando ancora si poteva usare questa definizione, un ruolo a suo modo residuale: al libero toccava il compito di sbrogliare ciò che restava dell’azione offensiva avversaria; molto spesso la parte più pericolosa, se l’attaccante era riuscito ad arrivare dalle sue parti. Di conseguenza, non era libero per niente: a lui toccava risolvere ciò che ad altri non era riuscito; i marcatori avevano il loro punto di riferimento, ovvero la punta da prendere in consegna; il libero doveva essere punto di riferimento lui per gli altri, anche quanto a supervisione della disposizione offensiva. Per questo bisognava starlo a sentire; per questo il libero adoperava la voce, tanto più degli altri, quasi quanto il portiere. Però sulla solitudine del portiere si sono spes

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