Gregory Coupet: il baluardo di Lione

Gregory Coupet: il baluardo di Lione

Dopo aver iniziato al Saint-Étienne, il portiere francese è stato uno degli alfieri dell’epopea dell’Olympique nei primi anni 2000. In Nazionale venne chiuso da Fabien Barthez

Massimiliano Lucchetti/Edipress

31 dicembre

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Ci sono grandi portieri che hanno segnato un’epoca in club importanti senza però lasciare il segno nella loro Nazionale; basti pensare a Stefano Tacconi, a cui Walter Zenga ha lasciato le briciole piuttosto che – venendo ai giorni nostri –  a Ederson, sempre all’ombra di Alisson nel Brasile di Tite. Allo stesso modo, la carriera di Gregory Coupet è stata favolosa nell’Olympique Lyonnais quanto modesta con la casacca dei Bleus. Coupet nasce a Le Puy-en-Velay, nell’Alta Loira e muove i primi passi nella squadra della sua città, alternandosi spesso tra il ruolo di custode della porta con quello di centravanti. Nel 1993 passa al Saint-Étienne dove diventa, in breve tempo, la riserva di uno dei portieri più iconici degli anni Otta

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