Ronaldo e quel ritorno al gol atteso 749 giorni

Ronaldo e quel ritorno al gol atteso 749 giorni

Il 9 dicembre 2001 sul campo del Brescia il Fenomeno tornò a segnare dopo più di due anni mettendo fine a uno straziante calvario

Jacopo Pascone/Edipress

9 dicembre

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È il 12 aprile del 2000, allo Stadio Olimpico di Roma si gioca la finale d’andata di Coppa Italia tra Lazio e Inter. Ronaldo Luis Nazario de Lima è fuori dai campi di gioco da quasi cinque mesi per una brutta lesione al tendine rotuleo rimediata contro il Lecce. Al 14’ della ripresa Marcello Lippi decide finalmente di buttarlo nella mischia per sbloccare i suoi sotto 2-1. Il Fenomeno entra tra gli applausi d’incoraggiamento di uno stadio che non è il suo, ma che sa comunque riconoscere un campione di tutti, un patrimonio calcistico mondiale che va supportato dopo l’ennesimo calvario. Ronaldo, l’Olimpico e i milioni di spettatori che seguono l’importante gara dalle televisioni di tutto il mondo non sanno ancora che quello è solo l’inizio. Passano appena sei minuti quando il Fenomeno prende la sfera e s’invola come suo solito verso l’area avversaria: un doppio passo e frana a terra urlando dal dolore. Lo stadio si gela, Ronaldo piange e insieme a lui piangono milioni di appassionati. I giocatori, compagni e avversari, hanno le mani nei capelli. Il tendine ha ceduto di nuovo, questa volta si è rotto definitivamente.

Il ritorno al gol di Ronaldo contro il Brescia 

La trafila per tornare a giocare sarà lunga e faticosa. Dopo aver passato una stagione intera ai box, l’attaccante brasiliano rivedrà il campo soltanto nel settembre 2001, questa volta senza nessuna fretta. Tre mesi più tardi, il 9 dicembre, Hector Cuper – nel frattempo avvicendatosi sulla panchina nerazzurra – lo schiera titolare nella trasferta di Brescia al fianco di Vieri. Una coppia d’attacco da sogno che sfortunatamente i tifosi nerazzurri non hanno visto all’opera abbastanza. Passano appena 19 minuti, Vieri mette il brasiliano davanti alla porta in seguito a una triangolazione perfetta, Ronie, con un tocco elegantissimo d’esterno destro, la infila in rete. È il ritorno al gol tanto atteso quanto sperato, è la fine di un incubo durato 749 giorni. Tutto il mondo dello sport può esultare, il Fenomeno è tornato.

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