Milan-Inter, il derby dei "bauscia" e dei "caciavìt"

Milan-Inter, il derby dei "bauscia" e dei "caciavìt"

La rivalità della stracittadina affonda le sue radici nelle differenze sociali del secolo scorso. In campo è una storia scritta da grandissimi campioni

Paolo Marcacci/Edipress

7 novembre

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In due fanno trentasette scudetti ma, soprattutto, dieci Coppe dei Campioni o Champions League che dir si voglia: qua non ci interessa la distinzione fra vecchia e nuova dicitura del più prestigioso alloro calcistico europeo; citare determinate cifre ci serve per far capire che nelle due anime di Milano, in ordine di nascita quella milanista e quella interista, si concentra il massimo del prestigio che il calcio italiano ha riscosso a livello continentale. E ogni volta che tornano a scambiarsi i gagliardetti, rossoneri e nerazzurri è come se con i tacchetti pizzicassero le corde della storia, quella che per il Milan inizia nel 1899, per l’Inter nove anni dopo, come “costola” del Milan in un certo senso, perché il club nerazzurro viene fondato da quarantaquattro mil

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