Montmelò 2001: quando la rissa Biaggi-Rossi rovinò la festa tricolore

Valentino primo, Max secondo, Capirossi terzo: al GP di Catalogna, nella classe 500, fu dominio italiano. Ma il Dottore e il Corsaro vennero alle mani

Montmelò 2001: quando la rissa Biaggi-Rossi rovinò la festa tricolore

Cosimo Santoro/EdipressCosimo Santoro/Edipress

Pubblicato il 6 giugno 2021, 13:50 (Aggiornato il 7 giu 2021 alle 15:11)

A quasi otto mesi di distanza, i tre moschettieri del motociclismo italiano l’hanno rifatto. Il 17 giugno 2001, Valentino Rossi, Max Biaggi e Loris Capirossi si prendono le prime tre posizioni nella classe regina al GP di Catalogna, così come era accaduto il 29 ottobre 2000, nell’ultima tappa di quell’anno, disputata in Australia. A Phillips Island l’ordine di arrivo era stato un po’ diverso: aveva vinto Biaggi, precedendo di una manciata di decimi Capirossi e il Dottore. E quella volta non c’erano stati alterchi a rovinare la festa tutta italiana. Al Montmelò, invece, la rivalità tra Valentino e Max, che ha infiammato quegli anni e arrivato persino a dividere il Paese, vive forse il suo episodio più brutto.

Podio tutto italiano al Montmelò

Sul circuito di Barcellona, Rossi coglie la quarta vittoria stagionale nella classe 500 staccando ulteriormente gli avversari in classifica al termine di una gara strepitosa. Valentino si piazza sul gradino più alto di un podio che vede sventolare tre bandiere tricolori. E anche in classifica l’ordine è lo stesso di quello di arrivo: Rossi guida con 116 punti, Biaggi segue a quota 90 e Capirossi è a 81. Al termine della stagione, il Dottore si aggiudicherà il primo di 7 Mondiali nella classe regina (che l’anno seguente assumerà la denominazione MotoGP).

La gara

Valentino non parte bene e si ritrova nelle retrovie al primo giro, anche Biaggi fa fatica all’inizio mentre scatta alla grande Capirossi che prende la testa della gara e prova la fuga senza riuscirci. Nel frattempo, il Dottore e il Corsaro, rispettivamente in sella alla Honda e alla Yamaha, risalgono posizioni su posizioni, giro dopo giro. È Valentino soprattutto a piazzare una rimonta grandiosa e a mettersi davanti a tutti alla 13ª tornata, Biaggi invece si prende il secondo posto solo al 20° giro approfittando del calo della Honda di Capirossi. Saranno loro tre a tagliare per primi il traguardo.

Il fattaccio

A fine gara, nel backstage del podio, si consuma il misfatto: volano parole grosse tra Rossi e Biaggi, arrivano spintoni e mani in faccia. Dopo gli sfottò degli anni precedenti, tra cui la bambola gonfiabile con la scritta “Claudia Skiffer” mostrata da Valentino in occasione della sua prima vittoria al Mugello, stavolta si va decisamente oltre. Il tutto nasce da uno screzio tra Biaggi e l’allora manager di Rossi, Luigi “Gibo” Badioli: il primo urta involontariamente il secondo che risponde con uno spintone, poi arriva Valentino e la situazione si fa ancora più incandescente. I segni della lite restano sui volti dei due protagonisti che si presentano sul podio con qualche graffio di troppo ai quali si aggiunge, al termine di una giornata che doveva essere di pura festa, un ammonimento a testa da parte della FIM.

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