Il cuoio

Manchester City-Chelsea, negli anni '90 era Oasis vs Blur

La finale di Champions League rispolvera la vecchia rivalità tra i fratelli Gallagher e Damon Albarn

Questa sera andrà in scena allo Stadio do Dragao di Porto la finale della competizione per club più importante del mondo: la Champions League. L’ultimo atto della stagione, che rappresenta uno scontro inedito per quanto riguarda l’assegnazione della coppa delle grandi orecchie, vedrà contrapporsi Manchester City e Chelsea. La sfida, sebbene sia un grande classico del calcio d’Oltremanica, non ha mai assegnato un titolo così importante, almeno se parliamo del piano meramente calcistico. Perché per quanto possa sembrare assurdo, City-Chelsea negli anni ’90 voleva dire Oasis vs Blur

Il Britpop e gli anni ‘90

Siamo nell’ultima decade del XX secolo. Da sempre, o almeno dai favolosi ’60 con i Beatles, la terra d’Albione ha giganteggiato a livello mondiale per quanto riguarda successi musicali, band e classifiche. Ora però la scena Grunge americana, capitanata dai Nirvana, minaccia di eclissare la musica britannica, almeno fino al 1994, quando i Blur catturano l’attenzione del pubblico con l’album Parklife e gli Oasis esordiscono con Definitely Maybe. Spinti anche probabilmente dai media, i fratelli Gallagher, soprattutto nella persona di Liam, accendono una forte rivalità con il frontman dei Blur, Damon Albarn. In palio c’è la supremazia musicale in Inghilterra ma non solo. Oasis contro Blur vuol dire nord contro sud, proletari contro borghesi, provincialotti contro figli di papà londinesi, ma soprattutto vuol dire Manchester City contro Chelsea. I fratelli Gallagher sono infatti grandi fan degli Sky Blues, mentre Albarn tifa Chelsea fin da bambino.

Citizens contro Blues

In quegli anni le due squadre non sono neanche lontanamente paragonabili a quelle di oggi. Qualsiasi tifoso dei Citizens e dei Blues non immaginerebbe neanche nei suoi sogni più fantasiosi di poter giocare una finale di Champions League. Il Manchester City vive molto probabilmente la fase più buia di una storia che, a parte pochissimi successi, non ha mai brillato. Il Chelsea dal canto suo vede la luce in fondo al tunnel: non vince un trofeo dal 1971, ma grazie a Ken Bates e Ruud Gullit sta iniziando un processo di rinnovamento importante.

Lo scontro musicale e non solo

Siamo nel 1995. Ogni suddito di Sua Maestà attende con trepidazione i nuovi album di entrambe le band, previsti per l’autunno. Quell’estate erano già programmati due singoli, Damon Albarn decide così di spostare l’uscita del suo Country House lo stesso giorno di Roll With It degli Oasis. È il 14 agosto del 1995. In primavera, ad un evento organizzato dall’etichetta dei fratelli Gallagher, Liam prende a parolacce il frontman dei Blur umiliandolo pubblicamente. Da lì in avanti è guerra, le due band vanno avanti a sfidarsi a vicenda, sia per il titolo di miglior band del pop britannico, sia con le vendite dei dischi e i concerti. Alla lunga non c’è mai stato un vero e proprio vincitore, gli Oasis sono diventati dei giganti a livello internazionale, i Blur si sono allontanati dal Britpop, esplorando nuovi stili mentre Albarn si è gettato nel progetto Gorillaz. Quello che è sicuro è che, a differenza della rivalità musicale, tra Manchester City e Chelsea questa sera ci sarà solamente un vincitore.