Temi caldi
Formula 1, presentazione Gp Olanda

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold
Pubblicato il 20 agosto 2026, 17:23
Assetto e caratteristiche tecniche della pista
Dal 2021 la Formula 1 è tornata a correre sul circuito di Zandvoort (inaugurato nel 1948 e restaurato dalla Dromo di Jarno Zaffelli), che si è presentato alle squadre rinnovato rispetto a quello dove si è corso fino al 1985, pur mantenendo l’impostazione vecchio stile (curve strette e veloci, con numerosi cambi di elevazione) che lo avevano contraddistinto negli anni.
Se la curva 1 (la Tarzanbocht) oggi risulta più vicina alla linea di partenza rispetto al 1985, le maggiori novità riguardano senza ombra di dubbio la curva 3 (dedicata all’ex Direttore del circuito John Hugenholtz) e la curva 14 (dedicata al pilota olandese Arye Luyendyk, viene percorsa a tutto gas, generando forze superiori ai 4G) che sono diventate sopraelevate, presentando un banking di 19 gradi, il doppio di Indianapolis. Una scelta, quella della creazione di ben due curve sopraelevate, richiesta alla Dromo in base a un’idea del track manager Niek Oude Luttikhuis con l’obiettivo di avere un rettilineo che potesse agevolare i sorpassi (da sempre molto complicati a Zandvoort), non potendo per forza di cose prolungare il rettilineo principale.
Importante da sottolineare è il fatto che se da una parte le curve 3 e 14 potranno essere affrontate con velocità maggiore rispetto al precedente layout usato fino al 1985 essendo divenute sopraelevate, dall’altra però dovranno anche essere affrontate con molta cautela dai piloti, perché le curve con un banking piuttosto importante possono al contempo stressare maggiormente le gomme, rischiando di deteriorarle anticipatamente.
Una delle insidie maggiori della pista di Zandvoort (situata nei pressi dell’omonima cittadina, che rappresenta un’importante stazione balneare sulla costa olandese del Mare del Nord) riguarda sicuramente la sabbia, che viene trasportata in pista dal vento, con il serio rischio di peggiorare fortemente il grip.
Per quanto riguarda l’assetto, è importante cercare un compromesso che tenga conto delle curve sopraelevate (che richiedono un carico aerodinamico alto) senza per questo perdere di efficacia in rettilineo. Per questo motivo l’ipotesi di un carico aerodinamico medio-alto è quella senza ombra di dubbio più credibile.
Due le zone in cui sarà possibile utilizzare l’aerodinamica attiva, e in particolare la Straight Mode: tra curva 10 e curva 11 e infine tra curva 14 e curva 1 sfruttando il rettilineo del traguardo. Fissati tra curva 12 e curva 13 l’Overtake Detection entro il quale il pilota che segue dovrà rimanere sotto il secondo, e tra curva 13 e curva 14 l’Overtake Activation.
La Federazione ha inoltre comunicato quanto i piloti potranno ricaricare la batteria della power unit nelle varie sessioni.
Sia nella FP1 che nei giri di schieramento in griglia per la Sprint o il Gp domenicale i piloti potranno ricaricare fino a 9 MJ ogni giro, mentre nella Sprint Qualifying così come nelle qualifiche per il Gp domenicale i piloti potranno ricaricare fino a 7.5 MJ ogni giro.
Nella gara Sprint così come nel Gp domenicale i piloti potranno ricaricare la batteria ogni giro fino a 8.5 MJ, salvo che non si trovino ad utilizzare la modalità Overtake (Sorpasso), e in quel caso potranno arrivare a caricare la batteria in quel dato giro fino a 9 MJ.
Iscriviti alla newsletter
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading
