F1 Canada: vince Antonelli, Hamilton secondo

Quarta vittoria consecutiva per il 19enne pilota bolognese, che a Montreal precede Hamilton e Verstappen. Più staccato Leclerc (quarto). McLaren: Piastri undicesimo, ritirato Norris. 
 
F1 Canada: vince Antonelli, Hamilton secondo
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Rüdiger Franz Gaetano HerberholdRüdiger Franz Gaetano Herberhold

Pubblicato il 26 maggio 2026, 07:07

Ferrari: Hamilton secondo, Leclerc quarto

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Ottenere il miglior risultato della stagione (e del proprio biennio in Rosso) su un circuito di motore, sulla carta sfavorevole alla propria monoposto. Lewis Hamilton in Canada dimostra una volta di più di essere un pilota rigenerato rispetto alla pallida controfigura della passata stagione conquistando a Montreal (su quella stessa pista che lo vede condividere il record del maggior numero di pole position e di vittorie in codominio con Michael Schumacher) un preziosissimo secondo posto, al termine di un weekend che ha visto il compagno di squadra Charles Leclerc conquistare un’anonima quarta posizione. 

Se al via Hamilton è abile a superare la McLaren di Oscar Piastri (anche approfittando della scelta rivelatasi fallimentare da parte del team di Woking di montare in partenza un set di gomme intermedie), nel corso del primo stint di gara l’eptacampione del mondo inglese sembra faticare un po' più del previsto con le gomme soft, quasi come se la sua SF-26 riuscisse a farle funzionare correttamente).

Così può essere spiegato il maggior degrado che porta Lewis all’inizio del nono giro a subire il sorpasso di Verstappen in curva 1, e poi a commettere un lungo in curva 8 che lo costringe a tagliare la chicane, vedendo così aumentare il suo ritardo nei confronti del campione olandese della Red Bull. 

Una volta fermatosi ai box nel corso del 31°giro per cambiare le gomme e passare dalle gomme soft alle gomme medie (approfittando anche della Virtual Safety Car necessaria per rimuovere la Mercedes di Russell), la gara di Hamilton cambia drasticamente. 
Come già visto sia nella Sprint Qualifying che nella gara Sprint, la gomma media si adatta molto bene alla SF-26 e allo stile di guida del campione inglese, il quale comincia così giro dopo giro a guadagnare nei confronti di Verstappen, arrivando ad abbassarsi il distacco poco sopra il secondo nel corso del 55°giro. Appare evidente come Hamilton ne abbia di più rispetto alla Red Bull del campione olandese, ma dove la Rossa sembra soffrire è chiaramente in rettilineo, dove non riesce a trovare quei centesimi in più che potrebbero consentirle di passare davanti, alla luce anche dell’ottima componente endotermica della power unit Red Bull. 

Dopo aver studiato con attenzione il comportamento di Verstappen, all’inizio del 62°giro Hamilton riesce a trovare il sorpasso vincente all’esterno, superando il rivale olandese e salendo così in seconda posizione. Gli ultimi giri vedranno Verstappen provare ad attaccare il campione inglese della Ferrari, ma invano: Hamilton riuscirà a tagliare il traguardo davanti al campione olandese e a regalare alla scuderia di Maranello un secondo posto assolutamente inaspettato su una pista che sulla carta doveva essere decisamente ostica per la Rossa. Il tutto senza utilizzare il tanto odiato simulatore, ma lavorando solo ed esclusivamente sui dati. Cosa, questa, che ha consentito a Lewis (premiato dagli appassionati a fine gara con il Driver Of The Day del Gp del Canada) di preparare assieme ai tecnici un assetto decisamente più personalizzato che lo ha portato a sentire completamente sua la monoposto. 

©@ScuderiaFerrari

Cosa, questa, che nell’arco del weekend è totalmente mancata a Charles Leclerc. Il pilota monegasco nell’arco dell’intero weekend non è riuscito in alcun modo a trovare il feeling con la monoposto su una pista  che peraltro non è in alcun modo tra le sue preferite, e che lo ha visto chiudere in quarta posizione staccato di circa mezzo minuto da Hamilton dopo essersi reso protagonista anche di un mezzo testacoda in uscita dall’ultima chicane. 

Non è un caso se lo stesso pilota monegasco abbia definito ai microfoni di Mara Sangiorgio (Sky) il proprio weekend un vero e proprio incubo. Per fortuna, però, in un calendario di 24 gare non c’è tempo per stare a rimuginare sugli errori e sulle piste favorite, motivo per il quale Charles potrà così concentrarsi sulla prossima gara di campionato, che vedrà tra due settimane la Formula 1 approdare nelle stradine del Principato di Monaco che Leclerc conosce molto bene, e su cui la Rossa per via della caratteristiche della propria monoposto (nonché del proprio telaio) potrebbe emergere. 

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