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Formula 1, presentazione Gp Cina

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold
Pubblicato il 12 marzo 2026, 17:50
Il primo back to back stagionale. A distanza di pochissimi giorni dalla vittoria della Mercedes di George Russell nel Gp inaugurale della stagione a Melbourne (caratterizzato anche da profonde critiche sui social da parte dei tifosi in merito al nuovo regolamento tecnico, censurate dalla FOM e che affronteremo nel prossimo paragrafo), la Formula 1 è pronta a scendere in pista a Shanghai per il Gp di Cina, seconda prova del Mondiale 2026 che vedrà anche la disputa nell’arco del weekend (per la precisione sabato mattina in Cina, alle 4 di notte di sabato in Italia) della prima Sprint stagionale.
Se per quanto concerne il recupero di energia la pista di Melbourne (al pari di Jeddah, Montreal, Monza e Las Vegas) veniva considerata come una delle più critiche, differente è la situazione che i piloti incontreranno sul circuito di Shanghai, caratterizzato sì (come vedremo più avanti) da due lunghi rettilinei, ma anche da alcune curve più lente, con in particolare il rettilineo di curva 13 e 14 (il più lungo del Mondiale per via dei suoi 1.17 chilometri) anticipato da due frenate in curva 10 e 11, che dovrebbero favorire in qualche modo la ricarica della batteria.
Alla luce del differente layout di pista tra Melbourne e Shanghai e delle differenti temperature previste (che dovrebbero essere più basse rispetto a quelle percepite una settimana fa all’Albert Park), c’è grande curiosità per capire se i valori di forza emersi resteranno gli stessi o se dovessero comparire alcune variazioni.
Allo stato attuale, la Mercedes appare anche a Shanghai come la chiara favorita per la conquista della gara, mentre sul fronte Ferrari c’è curiosità per capire se i tre-quattro decimi accusati in gara a Melbourne verranno confermati anche in Cina, o se il gap potrà essere ridotto. Magari usufruendo dell’ala posteriore denominata Macarena (o flip-flop da Lewis Hamilton), che la scuderia di Maranello aveva utilizzato per un breve frangente nel corso della seconda giornata della seconda sessione di test precampionato in Bahrain e caratterizzata da una rotazione dei flap di ben 270°, facilitata dallo spostamento dell’attuatore nell’endplate in una posizione un po' più laterale.
Una soluzione che aveva destato un grande interesse anche dai team rivali, e che la Ferrari aveva deciso di non portare a Melbourne (valutando un possibile debutto in campionato in Canada).You spin me right round!
— Formula 1 (@F1) February 19, 2026
Here's Ferrari's innovative solution to moving the upper flap of the rear wing as part of this season's active aero introduction #F1 #F1Testing pic.twitter.com/yY0ZcI1Kph
La situazione emersa in Australia (con la Rossa seconda forza alle spalle di Mercedes) ha spinto la Ferrari ad anticipare il debutto ufficiale dell’ala Macarena in Cina su entrambe le monoposto, permettendo così sia a Leclerc che a Hamilton di poter ottimizzare al massimo l’efficienza dell’ala posteriore e di poter guadagnare qualcosa sotto il profilo prestazionale.
Il Gp di Cina sarà una gara molto importante anche per la McLaren, che ha chiuso a Melbourne con Norris staccato di circa 50 secondi dal vincitore Russell (dopo che Piastri era stato costretto a ritirarsi per un incidente occorso nel tradizionale giro di schieramento in griglia), e con il Team Principal Andrea Stella che a Gp d’Australia concluso si era lamentato con i media per la mancanza di informazioni da parte della Mercedes sul funzionamento della propria power unit. Le lamentele di Stella (condivise anche dal Team Principal Williams James Vowles) avevano poi portato alla controrisposta del Team Principal Mercedes Toto Wolff, il quale ha affermato che non si poteva accontentare tutti.
Ecco, quindi, che sotto questo aspetto il Gp di Cina potrà essere un’occasione in casa McLaren per apprendere ancora di più come utilizzare al meglio la nuova power unit Mercedes, potendo contare non solo nell’unica sessione di prove libere ma anche nella Sprint Qualifying e nella gara Sprint, in vista poi delle qualifiche e della gara domenicale.
Il Gp di Cina sarà inoltre anche l’occasione per soppesare una volta di più il valore della Red Bull (e in particolare della sua power unit): se a Melbourne Verstappen è stato autore di una straordinaria rimonta che lo ha portato dal ventesimo al sesto posto finale, dall’altra parte Hadjar è stato costretto al ritiro nel corso dell’undicesimo giro a causa di un problema al motore, mentre stava peraltro disputando una gara molto buona, a conferma del valore del 21enne pilota franco-algerino. L’unica preoccupazione che sembra turbare Verstappen in vista della gara in programma questo weekend a Shanghai sembra essere il degrado gomme, che in Australia ha costretto il quattro volte campione del mondo olandese ad effettuare due soste (al pari della McLaren di Norris contro l’unico pit-stop di buona parte degli avversari).
Un cenno lo meritano, infine, le condizioni meteo, che vedranno in Cina cielo soleggiato per le giornate di venerdì e sabato salvo poi annuvolarsi in occasione delle gara di domenica, con temperature decisamente più fresche rispetto all’Australia, nell’ordine dei 15-16 gradi nell’arco del weekend.
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