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F1 Australia: prima fila Mercedes, Hadjar terzo

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold
Pubblicato il 7 marzo 2026, 23:16
Cronaca di un dominio annunciato. La Mercedes conquista l’intera prima fila del Gp d’Australia (prima prova del Mondiale 2026 di Formula 1) con George Russell (ottava pole in carriera con il tempo di 1'18"511) davanti al compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli al termine di una sessione che ha confermato la superiorità del team tedesco in questa primissima fase di campionato.

Una superiorità netta, quella Mercedes, dovuta in primis al motore (e alla scelta di una turbina più grande, che permette alla power unit del team tedesco di essere particolarmente efficiente in rettilineo; da registrare in tal senso la scarsa necessità di dover ricaricare la batteria tra curva 9 e curva 11 dove il motore Mercedes rispetto alle power unit rivali riesce addirittura ad andare a piena velocità, con un vantaggio di 7-9 Km/h), ma non solo: non si spiegherebbe infatti perché a parità di motore la McLaren (come vedremo più avanti) ha visto Oscar Piastri e Lando Norris occupare l’intera terza fila con il quinto e il sesto tempo, staccati rispettivamente di 862 e 957 millesimi dalla pole di Russell.
A fare la differenza oltre alla grande qualità del motore Mercedes alla fine è anche la veste aerodinamica deliberata sulla W17, che si presente come una macchina molto ben bilanciata e piacevole da vedersi un po' in tutte le curve.
La superiorità Mercedes vista in Australia viene una volta di più esaltata dal secondo posto di Andrea Kimi Antonelli, al termine di una giornata di sabato un po' troppo pasticciata da parte del giovane pilota bolognese, ma anche dagli stessi meccanici del team guidato da Toto Wolff.


Se alla fine nonostante tutto Antonelli può festeggiare un preziosissimo secondo posto in griglia, bisogna anche dire che il pilota bolognese ha rischiato molto seriamente una penalizzazione a causa di un errore proprio dei suoi meccanici: al momento, infatti, di scendere in pista per il Q3, sulla sua W17 vengono lasciati erroneamente i soffiatori, uno dei quali viene perso all’altezza di curva 1 finendo nella sabbia, mentre l’altro viene perso in pista, e successivamente schiacciato dalla gomma anteriore sinistra della McLaren di Lando Norris, disintegrandolo in tanti frammenti, il che ha obbligato la Direzione Gara a fermare la sessione. Fortunatamente sulla monoposto del campione inglese della McLaren non ci sono stati problemi, ma cosa sarebbe successo se proprio i frantumi avessero in qualche modo determinato un incidente?
L’episodio è stato ovviamente investigato al termine della qualifica dalla Federazione, la quale alla fine non ha penalizzato Antonelli in griglia, ma ha invece comminato una multa di 7500 Euro alla Mercedes.

Aldilà della multa subita per l’errore compiuto sulla monoposto di Antonelli, la Mercedes può comunque guardare con grande fiducia alla gara, alla luce anche della netta superiorità emersa durante le qualifiche, che sembra quasi riportare la Formula 1 indietro di ben dieci anni. Se, come già detto, le qualifiche odierne hanno visto Russell e Antonelli ottenere la prima fila e infliggere alla terza classificata (la Red Bull di Hadjar) un distacco di ben 785 millesimi, per trovare un distacco così ampio tra primo e terzo classificato bisogna andare indietro di ben dieci anni, quando il 19 Marzo 2016 nella prima qualifica dell’anno la Mercedes monopolizzò l’intera prima fila (con Hamilton in pole con il tempo di 1’23”897 davanti al compagno di squadra Nico Rosberg secondo con il tempo di 1’24”197), con il terzo classificato (la Ferrari di Sebastian Vettel) staccato di ben 838 millesimi. Corsi e ricorsi della storia? Solo il tempo saprà darci una risposta chiara in tal senso.
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