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Formula 1, presentazione Gp Qatar

Rüdiger Franz Gaetano Herberhold
Pubblicato il 28 novembre 2025, 11:11
Caratteristiche del tracciato ed assetto della monoposto
Il Gp del Qatar si disputa sul circuito di Lusail (costruito nel 2003), ben noto agli appassionati del Motomondiale per aver ospitato dal 2004 al 2022 e nel 2024 la gara inaugurale (inizialmente in diurna, e dal 2008 in notturna) delle tre classi (attualmente Moto3, Moto 2 e MotoGP).
Già nel 2021 il circuito di Lusail era stato sottoposto a dei lavori (l’allargamento della corsia box, a cui poi è seguito l’inserimento di doppi cordoli e salsicciotti per evitare il taglio di alcune curve, così come è stato fatto un lavoro significativo sulle barriere laterali) per consentire il suo adattamento alle monoposto. Nel 2023 pur mantenendo invariato il suo layout (la pista misura 5380 metri, ed è costituita da 16 curve ad alta velocità (dieci a destra e sei a sinistra) unite da brevi tratti rettilinei che la rendono simile a piste quali Silverstone e il Mugello) il circuito è stato riasfaltato e ha visto l’inserimento dei nuovi cordoli perimetrali, i quali però determinarono nel weekend di gara delle microlacerazioni laterali sulle gomme, con tanto di scollamento tra mescola e carcassa ed obbligo di un numero massimo di giri realizzabili per mescola. Ciò portò la Federazione a richiedere che nel 2024 questi cordoli venissero smussati.
Il circuito di Lusail presenta un unico rettilineo (quello di partenza/arrivo), lungo 1068 metri, e che non a caso rappresenterà l’unica zona in cui le monoposto di Formula 1 potranno sfruttare il DRS per effettuare i sorpassi. Occhio alla staccata di curva 1, che nel Motomondiale rappresenta una delle più dure, in quanto i piloti devono passare da un velocità in rettilineo pari a circa 359 Km/h a 108 Km/h, così come merita attenzione la tripla curva 12-13-14 a destra, che ricorda non poco la celebre curva 8 del circuito di Istanbul.
Per quanto riguarda infine l’assetto, è possibile venga previsto un carico aerodinamico medio-alto in modo tale da tenere appoggiata a terra la monoposto nell’affrontare le numerose curve caratterizzanti il circuito di Lusail, e al contempo avere una buona efficienza nell’unico rettilineo presente.
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