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La Formula 1 e la bocciatura della candidatura Andretti© Andretti Autosport

La Formula 1 e la bocciatura della candidatura Andretti

Con un comunicato stampa diffuso online la FOM ha bocciato l’approdo del team americano nella massima serie motoristica per il 2025/2026, lasciando però uno spiraglio per il 2028, quando General Motors dovrebbe presentare una propria power unit

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La bocciatura della candidatura Andretti: le motivazioni approfondite

Come detto, dunque, in un comunicato piuttosto approfondito pubblicato sul proprio sito la FOM ha bocciato la candidatura del team Andretti in vista di un possibile approdo nel Mondiale 2025 o 2026 di Formula 1.
Nel comunicato in questione vengono ripercorse tutte le tappe che hanno portato Andretti a presentare la propria candidatura alla FOM, a cominciare dal bando emesso il 22 Marzo 2023 dalla FIA volto a determinare una potenziale undicesima squadra da schierare nelle gare di Formula 1 nelle prossime stagioni. Quattro i potenziali candidati, tra cui Andretti Formula Racing, che il 2 Ottobre supera i colloqui con la Federazione, passando così alla fase successiva, che prevede una valutazione della FOM in merito al possibile valore che Andretti garantirebbe al campionato di Formula 1, in caso di sua accettazione all’interno della massima serie motoristica.
Il comunicato ricostruisce a questo punto le fasi successive, raccontando che la FIA aveva già condiviso con FOM il materiale inviato dalle quattro squadre candidate (tra cui Andretti), e che una volta ufficializzato il passaggio di Andretti alla seconda fase, il 10 Ottobre la FOM ha scritto al team americano illustrando i criteri di valutazione che sarebbero stati adottati nel valutare la sua candidatura, con in più una serie di domande alle quali il team Andretti ha risposto il 24 Ottobre 2023.Dopo aver valutato le risposte fornite, la FOM spiega di aver scritto al team americano il 12 Dicembre 2023 per richiedere un incontro di persona nei propri uffici, ma Andretti stando a quanto riportato nel comunicato avrebbe rifiutato questa opportunità.

Nel determinare i possibili benefici che avrebbe potuto portare un undicesimo team, la FOM spiega di non essersi consultata con nessuno degli attuali team presente in Formula 1, ma al contempo non nega di aver valutato quale sarebbe stato l’impatto di una potenziale undicesima squadra su tutti gli attori commerciali del campionato, arrivando alla conclusione nel punto 8 che la presenza di un’undicesima squadra non porterebbe alcun vantaggio al campionato di Formula 1. L’unico modo in cui una undicesima squadra porterebbe un significativo valore al campionato sarebbe quello (secondo il comunicato) di essere già competitivo, in particolare gareggiando per ottenere podi e vittorie in gara.

Soffermandosi poi sulla candidatura Andretti, la FOM sottolinea che la domanda presentata prevedeva una partnership con General Motors, che si sarebbe però concretizzata dopo alcuni anni (a partire dal 2028 n.d.r). Se questa partnership si fosse subito concretizzata, “ avrebbe rafforzato la credibilità della candidatura fin dalle prime fasi, anche se un costruttore alle prime armi in collaborazione con un nuovo fornitore di PU concorrente avrebbe dovuto superare una sfida significativa. La maggior parte dei tentativi di costituire un nuovo costruttore negli ultimi decenni non hanno avuto successo.
Alla luce del fatto del fatto che il 2025 è l’ultimo anno dell’attuale ciclo normativo e che il 2026 sarà il primo del nuovo ciclo che porterà alla realizzazione di una vettura differente da quella attualmente in uso, in caso di accettazione della domanda Andretti si era detta pronta a realizzare ben due macchine, ma tutto ciò, a detta della FOM avrebbe rappresentato un rischio per la proprietà intellettuale e il know-how del motorista che avrebbe dovuto supportare il team americano nel triennio 2025-2027 (visto che poi nel 2028 sarebbe subentrata la power unit General Motors).

Per questo motivo la FOM non ritiene ci siano le condizioni per autorizzare l’ammissione di una undicesima squadra nel 2025, perché questo costringerebbe il dato team a realizzare due monoposto totalmente differenti nei primi due anni di vita della squadra, e il fatto che Andretti si proponga di farlo instilla nella FOM stessa che il dubbio che il team americano non abbia ben capito la portata della sfida a cui andrebbe incontro, così come anche una candidatura in ottica 2026 non può essere presa in considerazione, in quanto la Formula 1 “in quanto apice dello sport automobilistico mondiale, rappresenta una sfida tecnica unica per i costruttori, di una natura che il richiedente non ha affrontato in nessun'altra formula o disciplina in cui ha già gareggiato in precedenza e si propone di farlo dipendendo da una fornitura obbligatoria di PU nei primi anni della sua partecipazione. Su questa base, non riteniamo che il Richiedente possa essere un partecipante competitivo.”
Per quanto riguarda l’ingresso di un nuovo motorista, la FOM sostiene che si tratta di una sfida enorme, che ha visto molti motoristi in passato faticare non poco, e che richiede investimenti significativi negli anni prima di diventare realmente competitivi. General Motors dispone indubbiamente delle risorse e della credibilità necessarie per tentare questa sfida, ma non è assicurato il successo.

Sotto il profilo commerciale, la FOM in conclusione sostiene che la presenza di un’undicesima squadra non apporterebbe valore al Mondiale di Formula 1 se non nel caso in cui questa squadra si rivelasse competitiva fin da subito (cosa che Andretti non sarebbe), così come la necessità di dover obbligatoriamente contare su una fornitura di power unit (Renault, vista l’impossibilità in una prima fase a schierare un proprio motorista di fiducia) sarebbe dannosa per il prestigio e la reputazione del campionato, per non parlare del fatto che il marchio Andretti (pur riconosciuto dagli appassionati di Formula 1) secondo la stessa FOM finirebbe per usufruire del valore della F1 piuttosto che portare valore alla F1 stessa. Non solo: nel comunicato viene specificato inoltre che “l’aggiunta di un'undicesima squadra comporterebbe un onere operativo per gli organizzatori della gara, sottoporrebbe alcuni di loro a costi significativi e ridurrebbe gli spazi tecnici, operativi e commerciali degli altri concorrenti”, oltre a non determinare alcun effetto positivo rilevante sui risultati finanziari.

Alla luce di tutto ciò, pertanto, la FOM non ritiene che Andretti allo stato attuale abbia dimostrato di poter aggiungere valore al campionato di Formula 1, e che la sua domanda non debba essere accolta.

La FOM, però, lascia aperto uno spiraglio per il 2028 (anno del potenziale ingresso di General Motors come motorista ufficiale del team Andretti con il marchio Cadillac). Considereremmo diversamente una richiesta per l'ingresso di una squadra nel Campionato 2028 con un propulsore GM, sia come squadra ufficiale GM o come squadra cliente GM che progetta internamente tutti i componenti consentiti. In questo caso ci sarebbero ulteriori fattori da considerare in relazione al valore che il Richiedente apporterebbe al Campionato, in particolare rispetto all'introduzione di un nuovo prestigioso costruttore nello sport come fornitore di PU.”

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