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Haas e la mancata revisione del Gp degli Stati Uniti© MoneyGram Haas F1 Team via Facebook

Haas e la mancata revisione del Gp degli Stati Uniti

Il collegio dei commissari FIA ha respinto la richiesta di revisione dell’ordine di arrivo del Gp degli Usa presentata dalla Haas sostenendo che le prove presentate dal team americano non sono nè nuove né rilevanti

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Nessun elemento nuovo e rilevante necessario per la riapertura del caso. Con queste motivazioni la FIA (Federazione Internazionale dell'Automobile) ha respinto il diritto di revisione presentato dalla Haas lo scorso 3 Novembre in merito all’ordine di arrivo del Gp degli Usa (disputato lo scorso 22 Ottobre sul circuito di Austin), e più precisamente in merito al mancato rispetto dei track limits in curva 6 ad opera della Red Bull di Sergio Perez, all’Aston Martin di Lance Stroll e alla Williams di Logan Sargeant.
Attenzione, però: il fatto che il diritto di revisione presentato dalla Haas sia stato bocciato dalla Federazione non esclude il fatto che esista un vero e proprio problema legato ai track limits, con gli stessi Stewards che nel documento finale hanno ammesso non solo di aver effettivamente visto delle prove individuali che evidenzierebbero in effetti una possibile violazione dei limiti di pista ad opera della Williams di Alexander Albon in curva 6 (non punito perché l’onboard consentiva di poter valutare il mancato rispetto solo su una porzione di curva, e non su tutta la curva), ma anche di non essere in grado con gli strumenti tecnologici attuali di far applicare lo standard attuale richiesto per i track limits.

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