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F1 Città del Messico: vince Verstappen, Hamilton e Leclerc sul podio© Getty Images

F1 Città del Messico: vince Verstappen, Hamilton e Leclerc sul podio

Il campione olandese della Red Bull non solo eguaglia le 51 vittorie in carriera di Alain Prost, ma stabilisce il nuovo primato di vittorie stagionali (16). Hamilton (secondo) precede le Ferrari di Leclerc e Sainz. Quinto Norris. Perez ko al via per incidente

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Cronaca di una vittoria annunciata. Max Verstappen su Red Bull si aggiudica il Gp di Città del Messico e, oltre a conquistare la sua 51°vittoria in carriera (andando ad eguagliare il numero di vittorie conseguito in carriera dal quattro volte campione del mondo francese Alain Prost) stabilisce il nuovo record di vittorie stagionali (16) superando di fatto se stesso (il precedente record, 15, era stato infatti stabilito dal campione olandese lo scorso anno). Un dominio netto, quello di Verstappen: ad eccezione di Lewis Hamilton (secondo) che nell’ultima parte di gara è stato capace girare su tempi simili arrivando addirittura a firmare il giro più veloce (1’21”334) nel corso dell’ultimo giro, nessuno è stato in grado di tenere in pista il ritmo del campione olandese della Red Bull, costretto peraltro a ricostruire il suo vantaggio intorno a metà gara per via di una Safety Car (e successivamente di un’interruzione della gara con bandiera rossa) in seguito al bruttissimo incidente occorso alla Haas di Kevin Magnussen (cedimento della sospensione posteriore sinistra), con il pilota che per fortuna è potuto uscire prontamente dalla propria macchina.

Per poter però dimostrare una simile superiorità in pista, da parte di Verstappen era necessaria solo una cosa: superare le due Ferrari del poleman Charles Leclerc e di Carlos Sainz Jr, andando così a prendere la testa della gara. Alla luce delle caratteristiche del circuito dedicato ai fratelli Rodriguez (che prevede la prima curva dopo un lungo rettilineo di 948 metri dalla partenza), l’auspicio di tutti gli appassionati della Rossa era che i due piloti del Cavallino grazie a una buona partenza potessero fare gioco di squadra impedendo a Verstappen di poter sfruttare ogni qualsivoglia scia, cercando di tenerlo impegnato il più possibile. Il tutto dando per scontato che per via dell’assetto maggiormente scarico se da una parte la Rossa avrebbe cominciato giro dopo giro a soffrire maggiormente con le gomme, dall’altra avrebbe potuto difendersi maggiormente nei rettilinei o comunque nelle zone DRS per via della maggiore velocità di punta a loro vantaggio. Non ce n’è stato per niente bisogno: all’altezza della prima curva Verstappen era già davanti a tutti.

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