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Il 2021 di Fernando Alonso© Getty Images

Il 2021 di Fernando Alonso

Il pilota asturiano (che nel 2022 sarà il pilota più anziano al via del Mondiale dopo il ritiro di Kimi Raikkonen) è tornato dopo tre anni di assenza in Formula 1 confermando una volta di più tutto il suo talento.

Un pilota dotato di grande esperienza e destinato nel 2022 per via del ritiro di Kimi Raikkonen a diventare il veterano del Circus. Si chiude piuttosto positivamente il 2021 di Fernando Alonso, che lo ha visto tornare in Formula 1 (e più precisamente al volante dell’Alpine) dopo tre anni di assenza dall’ultima esperienza targata McLaren. Inevitabilmente all’inizio il pilota spagnolo ha avuto bisogno di qualche gara per riprendere un po' di confidenza con la massima serie motoristica (e l’infortunio in bici patito nel precampionato indubbiamente non lo ha molto aiutato), ma, con il passare delle gare, Fernando è tornato a mostrare tutto il suo talento a bordo di una monoposto, l’Alpine, cresciuta nella seconda parte di stagione e capace di ottenere una vittoria in Ungheria con Esteban Ocon e un preziosissimo podio in Qatar su una pista nuova per tutti proprio con Alonso, che ha potuto così mettere fine a un tabù lungo 2674 giorni e 109 gare.

L’ultimo podio risaliva infatti al Gp d’Ungheria corso il 27 Luglio 2014 quando Fernando militava ancora in Ferrari. In quell’occasione a vincere fu Daniel Ricciardo (Red Bull), grazie a un sorpasso a due giri dal termine ai danni della Rossa del pilota asturiano, che aveva ormai finito le proprie gomme.

Alonso e il ritorno in Formula 1

Un ritorno con il thrilling. Se la notizia del rientro di Fernando Alonso in Formula 1 al volante dell’Alpine aveva entusiasmato non poco gli appassionati, desiderosi di rivedere l’asturiano nella massima serie motoristica a distanza di tre anni dall’ultima esperienza targata McLaren, bisogna anche dire che il ritorno di Fernando in F1 non è iniziato nel migliore dei modi. Giovedì 11 Febbraio, infatti, mentre si stava allenando in bici in vista dell’unica sessione di test precampionato che si sarebbe svolta circa un mese dopo in Bahrain, Alonso viene investito da una macchina nel quartiere Viganello a Lugano. Tantissima la paura che ha invaso il Circus una volta appresa la notizia dell’incidente, anche alla luce di incidenti simili nella dinamica e dall’esito decisamente più drammatico (uno su tutti quello occorso all’americano Nicky Hayden). Fortunatamente, però, Alonso è rimasto sempre cosciente e, una volta accertata l’assenza di traumi agli arti superiori e inferiori, e la presenza di una frattura solo all’altezza della mandibola, il giorno successivo Fernando viene sottoposto a un intervento di chirurgia maxilo-facciale atto alla ricomposizione della frattura alla mascella superiore e alla ricostruzione dei due denti. Dopo alcuni giorni il pilota asturiano è potuto tornare a casa e prepararsi in vista dell’avvio del campionato, ma non è da escludere il fatto che proprio questo incidente abbia almeno in una prima fase condizionato le performance di Alonso, alle prese anche con il dover riprendere confidenza con la guida di una monoposto di Formula 1.
Detto questo, però, il pilota spagnolo da grande campione non si è perso d’animo e progressivamente ha cominciato a prendere sempre più confidenza con la sua Alpine. Se le prime cinque gare (Bahrain, Imola, Portogallo, Spagna e Monaco) vedono il più giovane compagno di squadra Esteban Ocon chiudere la gara dinanzi a lui, a partire dal Gp dell’Azerbaijan Alonso comincia man mano a ritrovare competitività concludendo le gare davanti al 25enne pilota francese originario di Evreux.

In Ungheria, poi, Alonso si è dimostrato essere un vero e proprio uomo squadra, dando un contributo decisivo alla vittoria di Ocon tenendo impegnato dietro di se per dieci giri il sette volte campione del mondo (nonché ex compagno di squadra in McLaren nel 2007) Lewis Hamilton.

Altrettanto emozionante, però, è stato anche il podio del Qatar, frutto di un attento lavoro di gestione delle gomme che ha portato a Losail Alonso ad effettuare una sosta in meno di Sergio Perez (Red Bull) e a controllare nel finale il ritorno del messicano (con gomme più fresche) portando così a casa un terzo posto finale assolutamente impensabile alla vigilia.

Se è vero che sul fronte qualifiche Alonso ha chiuso la stagione in sostanziale parità con Ocon negli scontri diretti (11-11), la maggiore esperienza (e l’immenso talento di guida dell’asturiano) hanno consentito a Fernando di conquistare sette punti in più di Ocon, con i due che, grazie (come sopra detto) a una positiva crescita dell’Alpine nelle ultime gare, sono riusciti a regalare alla squadra francese il quinto posto finale in Classifica Costruttori superando così l’AlphaTauri.

Alonso e il feeling con Verstappen

Una grande stima reciproca. Se Fernando Alonso nel corso degli ultimi appuntamenti iridati non ha mancato di esprimere la sua preferenza nei confronti di Max Verstappen, anche il neo campione del mondo della Red Bull non ha mancato nelle scorse ore di manifestare il proprio apprezzamento nei confronti del pilota asturiano, sostenendo che nel caso non fosse stato impegnato in pista il pilota per cui avrebbe tifato sarebbe stato proprio Alonso, sottolineando poi che Fernando merita di lottare al top della categoria, è un pilota che non molla mai, e che ha la giusta mentalità essendo un vero combattente. Verstappen nel corso dell’intervista rilasciata al suo sponsor personale CarNext ha poi dichiarato che per lui scambiare due chiacchiere con Alonso è sempre istruttivo, così come conoscere il suo giudizio in merito a diverse situazioni, a conferma anche del grande carisma che un due volte campione del mondo (2005 e 2006 con Renault) quale l’asturiano è capace di suscitare su un talento giovane e vincente del calibro dell’olandese.

Gli obiettivi per il 2022

Che Alonso aspettarsi, dunque, nel nuovo anno che sta per cominciare, e che coincide con l’avvento delle nuove monoposto dotate di effetto suolo? Se a Gennaio il pilota asturiano si sottoporrà a un nuovo intervento per rimuovere le placche dal viso applicate per il già citato incidente in bici dello scorso Febbraio, è lecito immaginarsi che una volta trascorse le settimane di riposo post operazione Alonso torni in pista con la voglia di tornare a vincere e di affrontare piloti del calibro di Verstappen ed Hamilton. Detto questo, però, in una stagione che vedrà favorito chi saprà interpretare al meglio le nuove regole, sarà fondamentale avere una macchina veloce. Ed è a questo che Alonso aspira per il 2022.
Il pilota asturiano in una intervista rilasciata nei giorni scorsi al magazine tedesco Auto, Motor und Sport ha tenuto a precisare che se in un inverno normale avrebbe quantificato in otto decimi il gap che lo separava dalla vetta (grazie all’innesto del nuovo motore che ha portato un miglioramento, ma con un’aerodinamica ancora da perfezionare), ora con l’avvento delle nuove monoposto nessuno sa quale sarà il punto di rifermento, auspicando solamente che quanto fatto sia sufficiente.

Se è vero che non tanto dalle due sessioni di test precampionato (in programma dal 21 al 25 Febbraio a Barcellona, e dal 10 al 12 Marzo in Bahrain, sede anche della prima gara di campionato) quanto dalle prime gare sarà possibile avere un’idea realmente attendibile in merito ai rapporti di forza del Mondiale 2022, l’auspicio forte e sincero è che Alonso possa tornare quantomeno ad essere un protagonista per la lotta al titolo, potendo così mostrare una volta di più tutto il talento che lo ha portato a diventare nel corso della sua lunga carriera un due volte campione del mondo che forse ha raccolto meno di quanto avrebbe meritato in Formula 1, ma che ancora oggi è capace di generare carisma e ammirazione nei piloti più giovani che si affacciano nel Circus.

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