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Ferrari e un futuro chiamato 2022© Getty Images

Ferrari e un futuro chiamato 2022

La Conferenza stampa di fine anno del Team Principal Mattia Binotto è stata l’occasione migliore per fare il punto in vista della prossima stagione sulla nuova monoposto, sulle sponsorizzazioni, e i piloti (titolari e di riserva).

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Fare meglio delle ultime stagioni. Questo l’obiettivo della stagione 2022 espresso dal Team Principal Ferrari Mattia Binotto nel corso della tradizionale Conferenza Stampa di fine anno svoltasi nei giorni scorsi a Maranello in cui il 52enne ingegnere di origini svizzere ha chiaramente fatto presente come non ci dovrà più essere una stagione senza vittorie. L’obiettivo, quindi, conclamato in casa Ferrari sarà tornare a vincere alcune gare anche se (contrariamente a quanto detto nello scorso biennio) difficilmente secondo Binotto la Ferrari potrà lottare fin da subito per il titolo mondiale. Come ha infatti spiegato il Team Principal della Rossa, sarebbe arrogante e presuntuoso dire che la Ferrari batterà Mercedes e Red Bull, così come non è un obbligo farlo. Questo però non esclude il fatto che il 2022 sia un’opportunità sulla quale la scuderia di Maranello sta lavorando da tempo e con più competenze di prima.

Le anticipazioni sulla monoposto 2022

Come sarà quindi la nuova Rossa (che verrà presentata tra il 16 e il 18 Febbraio prossimi, circa una settimana prima della prima sessione di test precampionato che si svolgerà a Barcellona sul circuito del Montmelò), figlia del nuovo Regolamento tecnico che prevede per il prossimo anno il ritorno delle monoposto dotate di effetto suolo? Fermo restando che al momento le uniche dichiarazioni di una certa sicurezza sono quelle del Team Principal Mattia Binotto, anche considerando le novità regolamentari che prenderanno il via a partire dalla prossima stagione, è lecito immaginarsi una Rossa profondamente diversa da quella che abbiamo visto nelle ultime stagioni. Non solo visivamente per via della presenza dei due canali Venturi (i quali avranno la basilare funzione di convogliare l’aria verso il fondo della monoposto andando così a eliminare quelle turbolenze in scia che non hanno favorito particolarmente i sorpassi negli ultimi anni), ma anche concettualmente, con una monoposto (il progetto 674) innovativa sia a livello di vettura che di motore, non esitando al contempo ad ispirarsi alle soluzioni che verranno adottate dalle altre squadre, mantenendo così un approccio sostanzialmente open minded, volto anche a intervenire sugli aspetti in cui la scuderia di Maranello si riteneva debole rispetto alla concorrenza. L’obiettivo è di fatto quello di azzerare le differenze con Mercedes e Red Bull per quanto riguarda il bilanciamento aerodinamico della vettura.

Provando ad ipotizzare come potrebbe essere la nuova Ferrari in virtù delle varie indiscrezioni circolate in questi giorni, è lecito immaginarsi una monoposto con un muso piuttosto piatto (come prevede il Regolamento tecnico 2022) che va a dividere di fatto in due parti la nuova ala anteriore, la quale, a differenza delle passate stagioni, si presenterà piuttosto semplificata. Al posto dei deviatori di flusso troveremo i sopracitati canali Venturi attraverso cui confluirà l’aria destinata per il fondo. I radiatori dovrebbero presentare una diversa inclinazione, mantenendo però la posizione alta in cui li abbiamo visti nelle passate stagioni sulle fiancate, che dovrebbero diventare per via del nuovo Regolamento tecnico ancora più rastremate.
Capitolo speciale lo merita la nuova power unit che dovrà essere omologata a fine anno, e che verrà congelata per le prossime tre stagioni fino a fine 2024. L’obiettivo in casa Ferrari è ovviamente quello di colmare il divario dalle power unit Mercedes e Honda, e per questo motivo il nuovo motore (in base anche alle specifiche di carburante per la stagione 2022 che prevederà almeno il 10% di etanolo) sarà caratterizzato da un disegno innovativo delle camere di combustione. Nella fattispecie dovrebbe esserci una sorta di pre-camera, la cui funzione sarà quella di velocizzare i tempi di propagazione della fiamma, in modo tale da ottimizzare la combustione della miscela aria/benzina. Una sorta di evoluzione del motore Superfast a cui in Ferrari si sta lavorando ormai da diverso tempo, e che rappresenterà una sorta di summa degli otto anni di power unit made in Maranello. Per quanto riguarda l’ERS in linea di massima dovrebbe essere simile a quello introdotto nell'ultima parte di stagione in Russia sulla monoposto di Leclerc (e dalla Turchia anche su quella di Sainz), con in più la presenza di alcuni sensori di controllo voluti dalla Federazione che ha portato alla riprogettazione di alcune parti.

Per via dell’adozione delle nuove gomme a 18 pollici, le sospensioni verranno ovviamente riprogettate ex novo cercando di garantire un’altezza piuttosto costante tra avantreno e retrotreno al fine di garantire la miglior efficienza aerodinamica possibile.
L’ala posteriore, pur confermando probabilmente il doppio pilone a collo di cigno, presenterà delle paratie più larghe e sinuose. 

Sponsorizzazioni Ferrari

La voglia di proseguire insieme, seppur in un’altra forma. Aveva fatto parecchio discutere l’indiscrezione concernente il mancato rinnovo della partnership in scadenza a fine anno tra Ferrari e Philip Morris, che negli ultimi 24 anni (con il marchio Marlboro prima e Mission Winnow poi) era stato il title sponsor della scuderia di Maranello. Una notizia, questa, andatasi a rinforzare ulteriormente lo scorso 8 Dicembre, quando nella entry list delle squadre partecipanti al Mondiale 2022 di Formula 1 diffusa dalla Federazione la Ferrari si era iscritta al Mondiale semplicemente come Scuderia Ferrari. Nel corso della conferenza di fine anno il Team Principal Mattia Binotto ha affrontato anche questo argomento, dichiarando che i contatti con Philip Morris stanno proseguendo. Intanto, però, in casa Ferrari in queste settimane sono state portate avanti altre strade, che vogliono il rafforzamento della partnership con Amazon, ma anche e sopratutto il ritorno, nelle vesti di premium partner, della banca spagnola Santander, che era già stata sponsor della scuderia dal 2010 al 2017 approdando a Maranello proprio in occasione dell’arrivo in Ferrari di Fernando Alonso (dal 2010 al 2014). Ora come allora la Rossa schiera un pilota spagnolo con Carlos Sainz Jr che quest’anno si è comportato molto bene, chiudendo in Classifica Piloti al quinto posto davanti al compagno di squadra Charles Leclerc. Visto l'accordo pluriennale tra Ferrari e Santander, non è da escludere che proprio il banco spagnolo potrebbe giocare un ruolo importante nel rinnovo contrattuale di Carlos Sainz Jr (in scadenza a fine 2022), con la scuderia di Maranello seriamente intenzionata a proporre un prolungamento di uno-due anni al 27enne pilota originario di Madrid.

Giovinazzi e Schumacher terzi piloti

Per quanto riguarda il terzo pilota, ci sarà una staffetta nel 2022 in casa Ferrari: in 12 appuntamenti il pilota di riserva sarà Antonio Giovinazzi (a disposizione anche di Haas e Alfa Romeo), mentre negli altri appuntamenti coincidenti con delle gare di Formula E (competizione che vedrà impegnato il 28enne pilota di Martina Franca nel team Dragon Penske) sarà Mick Schumacher (riconfermato anche per il prossimo anno alla guida della Haas), in quanto pilota appartenente al progetto Ferrari Driver Academy. Una scelta, quella di Mick (che, se necessario, nelle gare in cui non sarà presente Giovinazzi lascerà momentaneamente la Haas così come è accaduto lo scorso anno in Williams a George Russell, chiamato in occasione del Gp del Sakhir a sostituire Lewis Hamilton, positivo al Covid) legata anche alla crescita in pista del 22enne figlio d’arte.

Tornando a Giovinazzi, il pilota di Martina Franca si preparerà a Maranello al simulatore in vista delle gare in cui sarà riserva. La speranza, però, in casa Ferrari, è quella di riuscire a trovare un sedile ad Antonio per il 2023 approfittando del fatto che a fine 2022 in Formula 1 saranno ben undici i contratti in scadenza tra i piloti partecipanti al Circus.

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