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F1 Abu Dhabi: Verstappen e la decima pole stagionale© Getty Images

F1 Abu Dhabi: Verstappen e la decima pole stagionale

Il pilota olandese della Red Bull conquista la pole position del Gp d’Abu Dhabi grazie al prezioso aiuto del compagno di squadra Sergio Perez (quarto). In seconda posizione la Mercedes di Lewis Hamilton davanti alla McLaren di Lando Norris. Ferrari quinta e settima con Sainz e Leclerc

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Una risposta da vero campione. Max Verstappen su Red Bull conquista a sorpresa la pole position del Gp di Abu Dhabi (ultima gara del Mondiale 2021 di Formula 1) davanti alla Mercedes di Lewis Hamilton e alla McLaren di Lando Norris, dopo essere apparso in FP2 e FP3 maggiormente in difficoltà sul giro secco e più a suo agio sul passo gara. Positiva la qualifica di Sergio Perez (Red Bull), quarto e decisivo nel consentire a Verstappen di conquistare la pole position, davanti a Valtteri Bottas sesto, a sandwich tra le Ferrari di Carlos Sainz Jr (quinto) e Charles Leclerc (settimo).

Verstappen e una pole inattesa

371 millesimi. Questo il gap che divide Lewis Hamilton da Max Verstappen al termine delle Qualifiche del Gp di Abu Dhabi, che hanno visto a sorpresa il pilota olandese bissare la pole già conquistata lo scorso anno. Se nel 2020 il circuito di Yas Marina si presentava ancora con la vecchia configurazione, la nuova configurazione (volta a facilitare maggiormente i sorpassi) avrebbe dovuto favorire sulla carta la Mercedes, così come sopratutto la FP2 e la FP3 avevano indicato con Hamilton particolarmente veloce sul giro secco, e con Verstappen apparso in difficoltà nel trovare il miglior assetto sul giro secco dopo che questa mattina la scuderia di Milton Keynes aveva bocciato l’assetto più carico provato ieri che se da una parte dava delle buone garanzie sul passo gara, dall’altra metteva piuttosto in difficoltà il pilota olandese sul giro secco.

Anche questa mattina in FP3 in casa Red Bull si è provato a cercare il miglior assetto sul giro secco con un’ala posteriore da basso carico, con Mercedes apparsa nettamente superiore e sicura della strada adottata per questa gara. Quando nel corso della Q2 Verstappen ha rovinato il suo ultimo set di gomme medie nuove con un flat-stop all’anteriore destra dovendo così passare tassativamente sulla gomma soft con cui partirà domani al via della gara, in molti erano convinti che Hamilton viste le difficoltà accusate dal suo avversario fosse il favorito numero uno per la pole position.

Invece nessuno aveva fatto i conti con la grande unità di squadra in casa Red Bull, con il secondo pilota Sergio Perez che sceso in pista davanti al compagno di squadra Verstappen ha messo a disposizione del giovane pilota olandese la propria scia nel rettilineo che caratterizza il secondo settore, aiutandolo a trovare quei decimi di differenza nei confronti di Hamilton, aumentati poi nel terzo settore dove la RB16B si sposa molto bene con le caratteristiche della pista di Yas Marina. Il risultato è quindi quello di una pole position (la decima stagionale) assolutamente meritata da parte di Verstappen, che in caso di una partenza efficace allo spegnimento dei semafori potrà addirittura sfruttare il vantaggio della gomma soft (a differenza di Hamilton, che partirà con gomma media) e della facilità nel trovare l’ottimale finestra di funzionamento delle gomme soft per avere un miglior scatto e scappare via, provando a creare il maggior grip possibile prima della sosta anticipata dovuta al maggior degrado che la soft fa registrare rispetto alla gomma media.

In virtù del maggior numero di pole position conquistate nell'arco della stagione (10) Max Verstappen quest'oggi ad Abu Dhabi ha conquistato anche il Pirelli Pole Award, consegnatogli dal Direttore Motorsport Pirelli Mario Isola. 

Se Verstappen conclude la stagione regalando alla Honda (alla sua ultima gara come motorista ufficiale, salvo poi continuare il prossimo anno ad assemblare le power unit che assumeranno la denominazione Red Bull Powertrains) almeno dieci pole stagionali emulando così un risultato ottenuto nel triennio 1988-1990 (13 nel 1988 e nel 1989, 10 nel 1990) dall’indimenticabile Ayrton Senna, anche Sergio Perez, come dicevamo, ha disputato una buona qualifica dando un prezioso contributo alla pole di Verstappen e a livello personale conquistando un prezioso quarto posto, arrivando a soli 12 millesimi dalla McLaren di Lando Norris.

Chi invece è apparsa a sorpresa un po' più in difficoltà sul giro secco è stata come detto la Mercedes, con Lewis Hamilton secondo, staccato di 371 millesimi da Verstappen, e Valtteri Bottas addirittura sesto, nella morsa delle due Ferrari. Se le difficoltà del pilota finlandese possono essere imputabili alla scelta di un motore più vecchio con inevitabilmente meno cavalli pur di avere una buona affidabilità in gara, nel caso di Hamilton si tratta di un risultato piuttosto imprevedibile visto l’ottima simulazione sul giro secco fatta vedere (come scritto sopra) in FP2 e FP3. Non è quindi da escludere che Hamilton alla luce del cambio di assetto più scarico optato da Verstappen e dalla Red Bull domani in gara possa essere molto più competitivo potendo partire con gomme medie (che garantiscono una durata maggiore rispetto alle Soft del pilota olandese), e, una volta presa la testa della gara dopo la sosta anticipata di Verstappen, dare il proprio ritmo alla corsa.

Ferrari: Sainz quinto, Leclerc settimo

La sensazione di aver perso una preziosa occasione. La Ferrari ad Abu Dhabi conquista in qualifica il quinto posto con Carlos Sainz Jr (sopra raffigurato) e il settimo con Charles Leclerc, ma il bilancio poteva essere leggermente migliore per quanto riguarda il pilota monegasco. Se nel caso di Sainz il pilota spagnolo è riuscito a trovare il quinto posto gestendo la gomma nei primi due settori e dando il massimo nel terzo e ultimo settore, nel caso di Leclerc (più veloce di Sainz nei primi due settori con una prestazione molto vicina a quella di Lando Norris, qualificatosi poi terzo), aver tirato molto nei primi due settori ha purtroppo penalizzato il pilota monegasco nel terzo e ultimo settore facendogli perdere il grip. L’obiettivo per la gara di domani sarà quello di rimontare potendo contare sul buon passo gara visto nella simulazione compiuta in FP2. Un obiettivo non semplice, con Leclerc fortemente intenzionato a dare il massimo per provare a conservare il quinto posto finale in Classifica Piloti.

Le qualifiche degli altri

Scorrendo la classifica, non si può non sottolineare il terzo posto della McLaren di Lando Norris (sopra raffigurato). Un risultato a dir poco sorprendente, visto non solo il decimo posto del compagno di squadra Daniel Ricciardo (che ha avuto delle serie difficoltà nel trovare la giusta finestra di temperatura per far funzionare al meglio le proprie gomme), ma anche che nella giornata di ieri il team di Woking non aveva particolarmente brillato con il giovane talento inglese 12° in FP1 e 13° in FP2 e Ricciardo 16° in FP1 e 11° in FP2. Se è vero che stamani in FP3 la situazione era un po' migliorata (con Norris 5° e Ricciardo 9°), la sensazione era comunque quella di una McLaren non particolarmente in forma, e in linea con il trend discendente delle ultime gare. Invece a sorpresa Norris ha trovato un insperato terzo posto in qualifica che non ha mancato di sorprendere lo stesso pilota inglese, il quale ha dichiarato che se avrà un’opportunità proverà a coglierla, ma che in linea di massima la sua intenzione è di non intromettersi nella lotta mondiale tra Verstappen e Hamilton, perché non vorrebbe causare delle gravi controversie.

Positiva ancora una volta la qualifica dell’AlphaTauri, ma a differenza del solito ad ottenere una buona prestazione non è stato Pierre Gasly (solamente dodicesimo), ma Yuki Tsunoda, capace nel primo run della Q3 di far segnare addirittura il terzo tempo (annullato per essere andato oltre i limiti della pista nell’ultima curva, la 16), e alla fine accontentatosi dell’ottavo tempo.

Parzialmente deludente il bilancio dell’Alpine, che nelle prime libere aveva particolarmente impressionato sia con Ocon (addirittura secondo in FP2) che con Alonso, ma che in qualifica non è stata più in grado di confermare le positive prestazioni viste nelle libere, con Ocon solo nono e Alonso dodicesimo. Ocon successivamente alla qualifica è stato convocato dai commissari per un presunto impeding ai danni del pilota tedesco dell’Aston Martin Sebastian Vettel: se il pilota francese per via della conformazione della pista si è accorto troppo tardi dell’avvicinamento dell’Aston Martin numero 5, l’Alpine a detta dei commissari poteva fare di più e non solo avvisare Ocon quando Vettel era a 2”5 da lui. Per questi motivi la Direzione gara ha comminato al pilota francese una reprimenda (la seconda stagionale), e all’Alpine una multa di 10.000 Euro.

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