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Lazio-Inter, il derby di Inzaghi e delle criptovalute© Inter via Getty Images

Lazio-Inter, il derby di Inzaghi e delle criptovalute

L'allenatore neroazzurro affronta la Lazio da avversario, per la prima volta nella sua carriera di tecnico. Contro un Sarri che a volte gli è stato indigesto...

Redazione

14 ottobre

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Lazio-Inter non è soltanto la sfida fra Maurizio Sarri e Simone Inzaghi ma anche fra criptovalute, cioè la nuova frontiere del calcio internazionale per raccattare qualche soldo. Da poco il club di Lotito ha raggiunto l’accordo con Binance come main sponsor, per 10 milioni di euro a stagione più bonus vari, mentre l’Inter prende circa il doppio da Socios.com. Al di là dei fan token e dell’adeguarsi ai tempi che cambiano c’è però anche una partita da giocare e su cui concentrarsi, fra assenze e presenze dell’ultimo momento. Nella Lazio dovrebbe rientrare Ciro Immobile, esentato dalla pausa azzurra da Nations League dopo l’infortunio del 30 settembre in Europa League contro la Lokomotiv Mosca, anche se magari non giocherà dall’inizio. Nell’Inter dovrebbe invece mancare il grande ex Correa e molto sarà legato ai rientri dal Sudamerica dei nazionali.

Inzaghi da ex contro la Lazio

Indubbiamente tutti gli occhi saranno puntati su Simone Inzaghi, che per la prima volta nella sua carriera da allenatore affronterà la Lazio, nel cui staff tecnico è stato, con vari ruoli, dal 2010 al 2021. Non è invece la prima volta in cui affronta Sarri, allenatore che spesso gli è stato indigesto. In 7 partite totali ci ha perso 3 volte, tutte e 3 in maniera nettissima, con Sarri alla guida del Napoli e una con il Sarri juventino, a fronte di 2 vittorie e di un pareggio. Due allenatori con moduli diversi ma anche una visione del calcio abbastanza simile, e che non a caso si sono incrociati più volte nelle trattative di calciomercato che sul campo.

Inzaghi, Sarri e la Juventus 

L’incrocio più famoso nell’estate 2019, quando la Juventus aveva esonerato Allegri (sembrano due secoli fa) ed Inzaghi era il primo nome nella testa di Fabio Paratici, con Sarri al secondo posto. Ma diventato primo perché ovviamente il parere di Agnelli contava più di quello di Paratici. L'allora uomo fortte bianconero con Inzaghi aveva già trovato un accordo, visto che Sarri faticava a liberarsi dal contratto con il Chelsea. Poi come sia andata lo hanno visto tutti, con Sarri che ha vinto il suo scudetto alla Juventus prima di essere a sua volta esonerato ed Inzaghi che alla Lazio ha continuato a fare buone cose, qualificandosi anche per la Champions League ed arrivando agli ottavi di finale contro il Bayern Monaco. Ma gli allenatori sono i primi a sapere che nel calcio conta soltanto il presente. 

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