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Massimo Moratti e la vita da tifoso del'Inter

Massimo Moratti e la vita da tifoso del'Inter

L'ex presidente neroazzurro parla a ruota libera del passato, da Seeler a Cantona, ma è sempre molto attento all'attualità e vicino alla squadra. Senza chiudere alcuna porta, come del resto fece suo padre...

Stefano Olivari

8 dicembre 2017

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La partita con la Juventus rappresenta l’attualità, ma la storia e l’identità dell'Inter sono senza dubbio rappresentate da Massimo Moratti. Che da quando è iniziata l’era Zhang è tornato a fare il tifoso, cioè quello che ha fatto dal 1968, quando suo padre Angelo cedette l’Inter a Ivanoe Fraizzoli, al 1995 quando comprò il club da Ernesto Pellegrini. Attento a non fare la parte del nostalgico, non a caso parla di Inter soprattutto quando le cose vanno bene, Moratti non può comunque cancellare due decenni vissuti da protagonista del calcio italiano e non si nega ad alcuna domanda su Ronaldo, Mourinho, Vieri, Mancini, Recoba e tutti quei personaggi che per molto tempo hanno rappresentato la sua quotidianità. È stato così anche qualche giorno fa, in occasione della presentazione di ‘Aspet

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