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Partita che conta, l'Italia risponde: Israele KO. Ventura: "Sofferto e vinto da squadra vera"

Partita che conta, l'Italia risponde: Israele KO. Ventura: "Sofferto e vinto da squadra vera"

Redazione

5 settembre 2016

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Prima vittoria dell'Italia targata Ventura, contro un Israele tutt'altro che irresistibile. Risultato importante (3-1) per iniziare la campagna mondiale nel migliore dei modi, conquistato con carattere e compattezza soprattutto dopo l'inferiorità numerica (rosso a Chiellini al 55°). Bene Verratti, in campo per 90 minuti con le chiavi del centrocampo saldamente in mano, e l'intesa della coppia offensiva. Con la Spagna ad ottobre quindi non ci sarà proprio Chiellini, lui che all'Europeo era stato tra i protagonisti contro gli iberici. Ventura ad ogni modo ha sicuramente tratto delle buone indicazioni. Italia padrona del campo. La squadra italiana, schierata in completo bianco, va a segno in modo cinico con le prime due occasioni. Al 14° Verratti vede sulla sinistra l'inserimento di Antonelli, che mette in mezzo sul primo palo per Pellè: tocco in rete da due passi. Poi Nir Bitton sgambetta Bonaventura (31°): è rigore, che Candreva trasforma spiazzando Goresh. Doppio vantaggio con il minimo sforzo quindi, ma la sveglia è dietro l'angolo: grave leggerezza di Chiellini sulla trequarti, la palla sfila via verso Ben Haim (35°) che fulmina Buffon dal limite con un pallonetto chirurgico. Una rete bellissima, su cui pesa però l'errore del difensore juventino. Ci tenta Éder (37°) ma il suo destro è debole e viene bloccato da Goresh, che poi compie un autentico prodigio sull'incornata a colpo sicuro di Pellè (46°). Si va al riposo con la sensazione che gli uomini di Ventura si siano complicati le cose, riaprendo la partita con una leggerezza. Complicazioni e tris. Nessun cambio all'inizio del secondo tempo, che tuttavia si concretizza di lì a poco con l'infortunio dell'israeliano Tibi: guaio muscolare nel tentativo di chiusura su Éder, che con un pallonetto per poco non sorprende Goresh. Padroni di casa al tiro con Nir Bitton (52°) che impegna a terra Buffon con un sinistro basso, poi la gara si complica per l'Italia: Giorgio Chiellini mette la ciliegina su un pessimo weekend in Nazionale facendosi espellere per doppia ammonizione al 55°, decisivo un atterramento ai danni di Hemed. Peccato per la serataccia del difensore juventino, che fa il paio con quella vissuta contro la Francia. Una brutta tegola per Ventura, che rattoppa la retroguardia con Ogbonna passando al 3-4-2. Entrano anche Florenzi ed Immobile. Ciro in vena. Proprio la punta della Lazio firma il tris con una bella giocata a 7 minuti dalla fine: lancio di Buffon, spizzata aerea di Pellè, Immobile vince lo spalla contro spalla con Tzedek e brucia Goresh con un destro secco in diagonale. Si tratta della sua seconda rete con l'Italia, poi lo stesso attaccante sciupa all'87° a tu per tu con il portiere, mancino largo. Ciro negli ultimi minuti ha a disposizione molti metri di campo per lanciarsi in contropiede, con Israele sbilanciato. Il risultato però non cambia più. Le parole dei protagonisti.  Soddisfatto Giampiero Ventura:
Con la giusta convinzione, la squadra può far bene su tutti i campi. Rimanere in 10 contro 11 è stato difficile, soprattutto nei primi minuti successivi in cui abbiamo sbandato. Sciupata la possibilità di chiudere la gara più volte: posso dire che abbiamo giocato, sofferto e vinto da squadra. Tutti hanno risposto bene. Verratti ha letto benissimo la gara e rappresenta un capitale della Nazionale: un elemento di grande spessore. In linea di massima oggi ci siamo creati problemi da soli, perché siamo stati padroni del campo. In fondo abbiamo subìto gol sull'unico tiro in porta da parte loro. Sono molto soddisfatto, in particolare per la grande partecipazione da parte di tutti. Immobile l'ho inserito con convinzione perché aveva lavorato bene e con gli spazi che si erano aperti lui avrebbe potuto fare la differenza. Contro la Spagna, staremo meglio fisicamente rispetto ad oggi”.
Raggiante l'autore del terzo gol, il subentrato Ciro Immobile:
Stamattina il Mister aveva pronosticato questa mia buona prestazione e sono contento per questo. C'è un rapporto speciale con Ventura, sia umano che professionale. Il peso specifico di questa vittoria è alto, giochiamo un girone complicato ed è stato un bene non perdere punti per strada. Gli italiani devono continuare a sostenerci sempre, ce la metteremo tutta proprio come abbiamo fatto all'Europeo: giocare in Nazionale è un onore”.
Antonio Candreva sa che in gare importanti come quella contro Israele bisogna essere più cinici:
Questo genere di partite, in campo internazionale, vanno chiuse prima. Abbiamo comunque fatto una grandissima gara stasera. La sofferenza non è stata tanto fisica ma perché abbiamo giocato in 10. Dopo l'espulsione siamo stati bravi a non mollare per portare a casa i tre punti. Dobbiamo continuare a lavorare sulle certezze nostre e su quelle del Mister. Questo è un gruppo fantastico, ciascuno di noi adora venire in azzurro. L'importante era dare continuità, ripartendo da ciò che di buono avevamo fatto all'Europeo. Ora affronteremo la Spagna con unità di intenti e di gruppo, sapendo che possiamo dar fastidio a chiunque”.
Ancora a segno Graziano Pellè, dopo la rete alla Francia:
Spero di continuare così con i gol, ma si può sempre migliorare. L'Italia tende sempre a dare di più in gare ufficiali, ci siamo riusciti e sono contento per il nuovo staff. Sapevamo che saremmo dovuti rimanere concentrati dopo il loro gol e anche in seguito all'espulsione: questi tre punti sono molto importanti per la campagna eliminatoria. Difficoltà a reagire dopo le critiche di Italia-Germania (il celebre rigore sbagliato in modo sciagurato contro Neuer, ndr) ? Ho tanti difetti, ma possiedo anche come qualità l'essere positivo e tenace. Posso dare ancora tanto a questa squadra e dobbiamo andare avanti su questa strada. Sono contento per Immobile, sta lavorando benissimo e meritava il gol”.
Per Marco Parolo, l'Italia possiede ancora tante cartucce da sparare:
“Volevamo dimostrare che siamo vivi, affamati come all'Europeo. La sofferenza in gara serve a temprare il carattere. Puntavamo a risvegliare l'orgoglio sopito a Bari, ed è stata fatta una buona partita da parte nostra. Fino al 2-0 gara sotto controllo, ma avremmo potuto chiuderla prima. Giocare con Verratti è un onore, un grande giocatore. Con Israele è stato un test importante: dopo la sconfitta contro la Francia avrebbero potuto incrinarsi alcune certezze”.
Ecco il migliore in campo. Marco Verratti è tornato dal primo minuto dopo alcuni mesi e lo ha fatto alla grande:
Dal punto di vista fisico è stata per me una partita difficile, non giocavo i 90 minuti da febbraio: è andata bene. Abbiamo sofferto un po' dopo l' espulsione, poi è stato grande anche Buffon. Rispetto alla gestione Conte è un'Italia diversa, anche perché i due C.T. hanno un modo diverso di intendere il calcio, pur con elementi simili. Ventura ci ha dato qualche dritta per mettere in pratica il suo gioco e tutto migliorerà. Giocare in azzurro come mezzala o davanti alla difesa, come stasera, non importa: gioco dove mi viene richiesto”.
Haifa (Israele), Stadio Sammy Ofer, 5 settembre 2016, qualificazioni mondiali 2018 Israele-Italia 1-3 Israele (4-2-3-1): Goresh; Ben Bitton, Tibi (50° Gershon), Tzedek, Davidzada; Kayal, Nir Bitton (57° Atzili) – Yeini, Ben Haim II (62° Kehat), Hemed - Zahavi [C]. (In panchina: Saief, Kleyman, Dabbur, Golasa, Harush, Natcho, Einbinder, Dasa, Mugrabi). Commissario Tecnico: Elisha Levy. Italia (3-5-2): Buffon [C]; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Candreva (67° Florenzi), Parolo, Verratti, Bonaventura (62° Ogbonna), Antonelli; Eder (70° Immobile), Pellè. (In panchina: Gabbiadini, Rugani, Bernardeschi, De Sciglio, Marchetti, Pavoletti, Astori, Donnarumma, Montolivo). Commissario Tecnico: Giampiero Ventura. Arbitro: Karasev (Russia). Reti: 14° Pellè, 31° Candreva rig., 35° Ben Haim, 83° Immobile. Note: ammonito Chiellini; espulso Chiellini (55°) per doppia ammonizione; minuti di recupero: primo tempo 1, secondo tempo 3; spettatori 30.000 circa. Fabio Ornano @fabio_ornano

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