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Euro 2016, Ungheria-Belgio 0-4

Euro 2016, Ungheria-Belgio 0-4

Redazione

26 giugno 2016

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Ci si aspettava un approccio d'attesa da parte dell'Ungheria, più che altro orientato a limitare i danni e ripartire nelle rare concessioni regalate da un Belgio d'attacco. Nel primo tempo il copione è stato rispettato. Al 10' belgi già in vantaggio: punizione da sinistra di De Bruyne verso il centro dell'area, Alderweireld (colpevolmente lasciato solo insieme a Lukaku) insacca di testa da pochi passi. Hazard in serata particolarmente ispirata, contrariamente allo sgusciante Mertens ed il possente Lukaku. Invece De Bruyne - oltre all'assist dell'1-0 - è arrivato a colpire una traversa su punizione (35'): decisivo però il tocco dell'eterno Király, efficace in più di un'occasione a chiudere la saracinesca. Ungheresi comunque attivi, uniti nonostante lo svantaggio ed in cerca dell'azione manovrata: ottimi i tentativi di Lovrencsics (al 6' di sinistro e al 39' con un destro alto di pochissimo) e Dzsudzsák (41', mancino rasoterra di poco a lato). La schiacciante supremazia del Belgio si fa meno oppressiva nella ripresa, con i magiari che con coraggio cercano il pari. Al 68' ci vanno vicinissimi con Juhász, il cui esterno destro in diagonale termina di poco sul fondo. Però poi la squadra di Wilmots riprende vigore e cancella le velleità ungheresi in 3 minuti. Il grande protagonista è Hazard: prima serve all'appena entrato Batshuayi (78') un pallone solo da spingere in rete, poi conclude in prima persona un grande spunto con un destro imparabile sul secondo palo (80'). La punizione per l'Ungheria diventa pesante (ed esagerata) al 91' con Ferreira Carrasco, che di sinistro monetizza un assist di Nainggolan. Affermazione chiarissima del Belgio, che affronterà il Galles nei quarti. Un grande applauso alla sorprendente Ungheria di Storck e al leggendario Gabor Király, che torna a casa con il record di giocatore più anziano nella storia degli Europei. Momento da brividi a fine gara, con la Nazionale magiara a cantare l'inno insieme ai propri tifosi. I PIÙ E I MENO + Eden Hazard: quando accende la luce non ce n'è per nessuno. Performance di altissima qualità. + Gergo Lovrencsics: oltre a Király, il più positivo tra i magiari con personalità e spunti efficaci. + Gabor Király: finché ha potuto, ha tenuto in gara i suoi con interventi a ripetizione. Mitico. + Toby Alderweireld: oltre alla rete del vantaggio, sfodera una bella prestazione nella propria area. - Dries Mertens: sciupa un grande pallone datogli da Hazard, non brillando in generale nella serata. IL TABELLINO Tolosa, 26 giugno Ungheria-Belgio 0-4 10' Alderweireld, 78' Batshuayi, 80' Hazard, 91' Ferreira Carrasco. Ungheria (4-2-3-1): Király; Lang, Juhász (79' Böde), Guzmics, Kádár; Gera (46' Elek), Nagy; Lovrencsics, Pintér (75' Nikolic), Dzsudzsák; Szalai. In panchina: Korhut, Fiola, Neméth, Dibuzs, Kleinheisler, Stieber, Priskin, Bese, Gulácsi. Ct: Storck. Belgio (4-2-3-1): Courtois; Meunier, Alderweireld, Vermaelen, Vertonghen; Witsel, Nainggolan; Mertens (70' Ferreira Carrasco), De Bruyne, Hazard (82' Fellaini); R. Lukaku (76' Batshuayi). In panchina: Mignolet, Gillet, Denayer, Origi, Kabasele, Dembélé, Benteke, J. Lukaku, Ciman. Ct: Wilmots. Arbitro: Mazic (Serbia). Note: ammoniti Kádár, Lang, Elek, Vermaelen, Batshuayi, Fellaini, Szalai; recupero: 0' pt, 0' st. Uomo partita Uefa: Hazard. Fabio Ornano @fabio_ornano

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