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Euro 2016, al via l'eliminazione diretta

Redazione

25 giugno 2016

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La prima parte degli Europei è giunta ormai da due giorni al termine. Oggi cominciano gli ottavi di finale con Svizzera-Polonia, Croazia-Portogallo e Galles-Nord Irlanda. Molte indicazioni e sorprese si sono rivelate. Dalla crisi di Russia e Svezia alla sorpresa Islanda fino alla magnifica Croazia. Le migliori sedici sono Germania, Italia, Francia, Spagna, Inghilterra, Croazia, Portogallo, Svizzera, Polonia, Galles, Belgio, Nord Irlanda, Irlanda, Islanda, Ungheria e Slovacchia. Con i sorteggi di dicembre e il secondo posto di alcune big hanno fatto sì che il tabellone del torneo si dividesse in due. Da una parte squadre prive di grande blasone e senza alcun titolo, dall'altra team come, Italia, Francia, Germania e Spagna. Inevitabilmente la finale sarà tra una big e una delle grandi rivelazioni. Durante la fase a gironi le squadre che hanno convinto molto sono state Germania, Polonia, Croazia, l'Italia di Conte che nessuno credeva così solida e poi l'Ungheria, capace di vincere il proprio girone dietro l'Islanda alla sua prima partecipazione e soprattutto battendo l'Austria alla  prima vittoria anche in un Europeo. Il Galles con il capocannoniere Bale è un'altra sorpresa del torneo. Una squadra che è riuscita a chiudere il gruppo al primo posto davanti ai cugini inglesi nonostante abbiano perso lo scontro diretto. Ora per la squadra di Chris Coleman un'altra sfida con altri cugini, quelli del Nord Irlanda, qualificati tra le terze. Quindi la possibilità di andarsi a giocare un quarto di finale con una tra Ungheria e Belgio. Quest’ultimo, con Croazia e Portogallo sembra essere tra i favoriti per la finale della prima parte del tabellone. Nella seconda parte, invece, chi la spunterà arrivando in finale dimostrerà di essere davvero forte. Spagna e Germania sembrano sempre le favorite. La Spagna deve difendere gli ultimi due titoli ma sembra alle prese con un difficile mix di ricambio generazionale e le squadre di club che fanno da serbatoio alla nazionale sono arrivate in fondo alla stagione giocando un numero impressionante di partite. Anche per i tedeschi l’obiettivo non può essere che il titolo per doppiare la vittoria di Rio. Fermati dalla Polonia e non hanno entusiasmato nell'1-0 contro l'Irlanda del Nord, gli uomini di Löw creano comunque molto e sono solidi tra difesa e centrocampo. Come l'Italia sembra avere, in questo torneo, rispetto a quello del Mondiale, problemi in attacco. Ma in generale in tutto questo Europeo si è segnato poco tranne in alcune partite. Partiti a fari spenti poi gli uomini di Conte hanno dimostrato tutt'altro. Due vittorie e una sconfitta ininfluente che non ha ridimensionato il valore della panchina. Certo non c'è un goleador come negli anni d'oro, ma il potenziale dell'Italia è quello di fare gruppo, unione con il motto "insieme si vince". La vera forza di questa squadra è Antonio Conte che ha dimostrato di non avere già la testa proiettata al Chelsea, ma è un autentico team-man. Il dodicesimo uomo in campo proprio come alla sua ex squadra la Juventus con la quale ha vinto tre scudetti. Payet ha guidato la Francia con dei bei gol prima nella partita inaugurale contro la Romania e poi siglando il 2-0 finale contro un'ottima Albania. Anche la nazionale di Deschamps non ha giocato un gran calcio, ma sembra poter costruire qualcosa di importante per la forza e lo spessore di alcuni uomini e soprattutto per l'apporto del popolo di casa. Esame Islanda per l'Inghilterra, fresca di uscita dalla Ue. La squadra di Roy Hodgson non ha perso, ma non ha convinto comunque moltissimo in questa fase ai gironi e pare difficile che possa superare l’eventuale quarto di finale. Marco Stiletti

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