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Cruijff, l'uomo che ha diviso il calcio tra "prima" e "dopo"

Cruijff, l'uomo che ha diviso il calcio tra "prima" e "dopo"

Redazione

25 marzo 2016

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Quattro Coppe dei Campioni. Tre Coppe delle Coppe. Un’intercontinentale. Tre palloni d’oro. La grandezza di Johann Cruijff si può riassumere nei freddi numeri del palmarès. Ma sarebbe riduttivo e fuorviante limitarla ai trofei conquistati e magari a quel Mondiale del 1974 sfiorato da protagonista con la più forte Olanda di tutti i tempi. Cruijff è stato uno di quegli sportivi capaci di segnare un’epoca, di dar vita a nuove correnti e stili di gioco. Il miglior talento calcistico prodotto dall’Europa.  C’è stato un calcio prima di lui e uno dopo di lui. Da giocatore, fu il perno della rivoluzione olandese, sia a livello di club sia da allenatore. Era talmente a tutto campo che non aveva un ruolo preciso: attaccante, centrocampista, trequartista. Creativo e ribelle, giocava con la maglia nu

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