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Copa Libertadores, la grande parabola del River Plate

Copa Libertadores, la grande parabola del River Plate

Redazione

6 agosto 2015

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Dopo diciannove anni i Millonarios tornano sul tetto del calcio sudamericano. Quello del 1996 era il River di Crespo e Ortega, di Aimar e Almeyda. Questa invece è la squadra di Cavenaghi e Kranevitter, Funes Mori e Alario. Il filo conduttore ha un nome e un cognome: Marcelo Gallardo. Era in campo in quel River Plate-Amèrica de Cali 2-0 del 26 giugno 1996 ed è stato il magistrale architetto di questa squadra rampante e garibaldina. Eduardo Galeano, una tra le più alte espressioni della letteratura sudamericana, scrisse che “il calcio è l’arte degli imprevisti”. Se ne è andato – purtroppo - troppo presto, ma quelle parole dimostrano, per l’ennesima volta, come il suo pensiero fosse avanti anni luce. Perché questo trionfo dalle sfumature romantiche non nasce per caso ma ha origini precise e d

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